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  • The Order: Son Of Armageddon

    The Order

    Data di uscita: 25-06-2006

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Cioccolata all’hard rock

Il 2004 volge al termine: Bruno Spring, chitarrista dei Gurd, se ne allontana per dar vita ai suoi The Order, quartetto svizzero che, dietro al microfono, vede giganteggiare Gianni Pontillo dei Pure Inc, immenso nella sua prestazione. Dimenticate il metal estremo, concedendovi soltanto una rapida occhiata al nu, all’alternative di stampo americano; ben sapendo però, che è d’un hard rock piuttosto classico che si sta parlando; rispettoso della tradizione in senso chitarristico, più al passo coi tempi invece, in quello ritmico. Un riffing pulito ed articolato, perfettamente in grado di convincere sia nella sua veste più poderosa e corpulenta, che in quella propriamente solista, dove spiccato è il gusto eighties per gli assoli; tempistiche cadenzate, mai concitate, in linea col modern metal del nuovo millennio, e che sostengono i brani con vigore incalzante. Il vocalist si distingue per preparazione, timbrica graffiante ma rotonda, ed una determinazione ferrea a convincere. Momenti di tenerezza in “Loved Died”, ballata dal gusto vagamente country pop, dove la voce, nella strofa, un poco s’addolcisce; Audioslave-style invece, per “Looser”, indubbiamente l’episodio meno ricco di personalità, pur rimanendo un ascolto molto piacevole. “Son Of Armageddon” è un debut album che trae vantaggio e legittimazione dall’esperienza e gusto, palesi, dei musicisti in gioco… e proprio per questo motivo, non poteva che scorrere via fluido ed accattivante, senza impegnare eccessivamente l’ascoltatore, ma deliziandolo con una proposta essenziale, diretta e molto godibile.

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