Home > Recensioni > The PepiBand: Panic

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Esordio da Panico…

“Panic” sulla scena musicale italiana. Esordiscono così i PepiBand, quattro ragazzi siracusani d’origine ma con una formazione musicale tutta a stelle e strisce, per farci un’idea.

“Panic” è un’autoproduzione davvero rigorosa per questa band che prende il nome dal suo leader, Enzo Pepi: dieci tracce dal suono ricercato, dinamico e artificioso, suonate da musicisti capaci e dotati di una sana ambizione. L’album è la culla di chicche come “I Like Fasolino” e “Sicily”, un omaggio fuori dalle righe alla terra natia del quartetto.

Un lavoro complesso, interessante, raro e, soprattutto, coraggioso.

In un disco come “Panic” è l’armonizzazione di alcuni pezzi che colpisce, a volte sazia ed altre risulta pesante. Un po’ meno entusiasmante la cornice vocale dei brani, che però non risulta mai fuoriluogo. Nel complesso il disco parla, anzi, suona di brutto. Probabilmente le singole tracce risulterebbero meno sterili se svincolate dal complesso dell’album, ma è doveroso dire che “Panic” tutto sembra, tranne che un disco d’esordio.

Pro

Contro

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