Home > Recensioni > The Phoenix Foundation: Buffalo

Minimal rock

Quarto album per i neozelandesi che fanno del minimal la loro unica scelta di vita. È un minimal rock, dove gli effetti delle tastiere restano nascoste in sottofondo per poi emergere nel momento clou della canzone che prende spunti sognatrici.

Il ritmo veloce di “Buffalo” permette un ascolto gradevole e simpatico, nonostante la piattezza di alcune canzoni come “Bailey’s Beach”, che sembra un fiore non sbocciato.

Le chitarre acustiche arpeggiate fanno tutto il resto chiudendo un altro cerchio nella storia musicale dei Phoenix Foundation.

Sei ragazzi uniti per un’unica fondazione di bella musica.
La Nuova Zelanda la immaginiamo come un’ottima ambientazione per i musicisti, luogo in cui regna l’aria sognante e spensierata. E sono proprio queste le associazioni di idee che prevalgono durante l’ascolto di “Buffalo”.
La band in questo periodo è impegnata in un tour europeo con una data a Londra già sold out.

Pro

Contro

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