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  • The Pierces: Thirteen Tales Of Love And Revenge

    The Pierces

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Uptown girls

La bionda e la mora, in graziosa versione cartoon, occhieggiano dalla copertina rosa di questo album, ammiccanti di calcolata ingenuità. Giocano molto, le due sorelle Pierce, su questa loro immagine di sofisticate gattine scosciate con il volto da bambine, sex symbol per gli indie kid con un cervello. Nulla da obiettare su ciò: anche fermandosi all’occhio – che vuol sempre la sua parte – ci sarebbe ben poco da ridire su Catherine e Allison. Semmai, la scoperta piacevole è che queste “Thirteen Tales Of Love And Revenge” fanno bene all’udito quanto alla vista; o meglio, ciò che si ascolta è il perfetto rispecchiamento di ciò che si vede.

Le Pierce, grazie a Dio, sono musiciste che giocano a fare le pin-up e non viceversa; autrici prima ancora che cantanti (spesso in collaborazione col produttore Roger Greenawalt), e ugole di razza, versatili e capaci di armonie perfette. Il loro è un pop sofisticato e impertinente, che si immagina cantato con un broncetto snob. Prendiamo il primo singolo, “Boring”: musicalmente è un sensuale electro-pop che non stonerebbe in un dance club esclusivo; ma il testo, in ironico contrasto, fa un lungo elenco di divertimenti chic e bolla tutto come “noioso”. Il risultato è al contempo ironico, sexy e spocchioso: oh sì, ne sanno sempre una più di noi, queste supercarine e superfurbette sorelle Pierce!

E l’album è tutto pervaso da questo pop stuzzicante che, come le dolci faccine in copertina, ti strizza l’occhio, ti stimola i sensi e la mente, ma se ne sta sempre relegato in zona VIP, a ballare sull’alto di un cubo, ritraendosi dietro ai separé patinati ogni volta che provi ad allungar la mano. Fredde, quindi, le Pierces? Un po’. Sarà per la qualità discontinua dei pezzi, che a volte sconfinano in un rimasticato pop da classifica. Sarà, più ancora, per le influenze fin troppo disparate. Sia come sia, l’effetto finale è quello di un campionario fichissimo ma più facile da ammirare che da amare.

Eppure, in questo club esclusivo noi ci ostiniamo volerci entrare: ammiriamo soddisfatti, ci divertiamo e acceniamo passi di danza con aria cool, ché questa non è musica per scatenarsi, e poi si rovina la riga del pantalone di pregio. The Pierces: not boring.

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