Home > Recensioni > The Project Hate Mcmxcix: Killing Hellsinki

Testimonianza grezza ma intensa

Questo disco uscito nel resto del mondo più di un anno fa, ha finalmente oltrepassato tutti gli ostacoli di distribuzione per giungere in Italia. “Killing Hellsinki” è stato registrato con un MiniDisc direttamente dalla soundboard. Il suono è stato semplicemente masterizzato senza mix aggiuntivi e parti risuonate. I pochi (fortunati?) di voi che hanno ascoltato “Alive In Torment” dei Dimmu Borgir possono farsi un’idea del tipo di produzione si troveranno davanti. Più o meno accozzati, ma selvaggi, i suoni ci sono tutti, a volte a beneficio della brutalità, altre volte purtroppo mettendo in cattiva luce la performance della vocalist o di alcune parti di tastiera, ben suonate e sempre puntuali. Il live comprende estratti dai primi due lavori, “Cybersonic Superchrist” e “When We Are Done, Your Flesh Will Be Ours”, composite suite fatte di brutali assalti doom-death, break elettronici, ballad pianistiche, giochi di contrasti, ripartenze massicce. Il sound rende giustizia alle intenzioni del gruppo di voler rendere la performance autentica dal punto di vista del feeling “live”, e non annoia per niente il fatto che manchi l’effetto pubblico, che vedo anzi come una interferenza difficilmente gestibile a volte. Autentica anche la teatralità dei pezzi, pure se le tastiere sono mal equalizzate. In più la band, che ha già con Jorgen Sandstrom e con l’etichetta per cui viene prodotta più di qualche legame con gli Entombed, propone in questo platter tre tracce demo intitolate “With Desperate Hands So Numb”, “Selfconstructive Once Again” e “Oceans Of Seemingly Endless Bleeding”, in cui fa la sua apparizione come guest singer L.G. Petrov.
È in tutto e per tutto un live interessante per i fan, da ascoltare prima per chi non conosce ancora il gruppo. Di per sé necessita la conoscenza dei pezzi e forse anche un’esperienza dal vivo dei The Project Hate MCMXCIX già fatta e ben vissuta, di cui questo disco potrebbe essere, nella sua franchezza, un ottimo sollecitante per la memoria.

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