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    The Raconteurs

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La conferma lampo

Jack White ha voluto sfidare i Radiohead: la sua soluzione alla diffusione incontrollata della musica sul web è l’uscita-lampo, la rush-release. Nel giro di una settimana si è conosciuta la data di uscita di “Consolers Of The Lonely” e lo si è potuto ammirare nelle vetrine dei negozi di musica, oltre che scaricare illegalmente via p2p. Un’ottima occasione per la grande rete di mostrare i muscoli al confronto della lenta promozione che prende la tradizionale via della carta stampata: in questo caso i blog hanno di certo avuto l’anteprima.

Questa è la sorpresa di Jack White, quello che ci aspettavamo era invece la conferma dell’identità musicale dei Raconteurs, definita ma non ancora affrancata da ogni ombra grazie al debutto “Broken Boy Soldiers”. C’è da dire che la parola Fine sulla questione arriva dopo un numero di tracce inferiore a quello dei giorni di attesa per questo disco: le trombe mariachi di “The Switch And The Spur” ci trascinano così distante dai White Stripes da confermare ogni accenno evidenziato dalla precedente dozzina di Tennessee blues rock.

Ancora una volta White e Benson ci portano in un polveroso mondo molto vicino alle radici americane, sporcato e rivitalizzato dalla vena pop e rock degli anni ’60 e ’70 anche europei. L’hard rock inglese fa quindi da contraltare al blues degli stati del sud, alcune coralità che ricordano addirittura i Queen cozzano con i fiati che arrivano a passare il confine col vicino Messico, il progressive settantiano irrompe a sorpresa e fa a spallate col country più tradizionale.

Sul fatto che i Raconteurs, dunque, abbiano molto da dire, probabilmente più di quello che molti si aspettavano e più di quanto Meg White possa offrire a suo fratello, non c’è alcun dubbio. Potremmo averne sul collante che unisce i pezzi del mosaico, questa volta ancora più distanti e variegati, ma il songwriting di White e Benson si dimostra capace di coniugare generi e stili in ruvide perle di sentito blues rock. Il gioco non dura sugli stessi livelli fino al termine, ma con così tante carte in mano sarebbe stato troppo chiedere di vincere la partita senza alcuna sbavatura.

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