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The Rasmus: Someone’s Gonna Light You Up!

Arriviamo davanti a un Orion già gremito di gente e dopo un po’ veniamo accolte da Mikko, il manager della band, che ci accompagna nel camerino dove troviamo ad aspettarci Pauli e Eero. Ci raccontano che hanno trovato Roma molto bella nel piccolo giro turistico che hanno fatto in mattinata. Dopo qualche chiacchiera conoscitiva iniziamo l’intervista.

L’album “The Rasmus” ha già vinto il disco d’oro e la canzone “Mysteria”, inclusa nella riedizione del CD, sta avendo lo stesso successo, come vivete questo momento di grande notorietà sia in Italia che nel resto d’Europa?
Pauli: Penso che non sia ancora stato rilasciato in Italia, giusto?

Non ancora, ma i fan hanno avuto modo di ascoltarla su youtube dove ci sono i vostri live inoltre, se non erro, è in vendita su i-tunes.
Pauli: Beh, è fantastico. Ci sono dei pezzi che le persone non hanno potuto sentire. Ci sono posti in cui non è ancora stato rilasciato, come in Italia, ma penso che accadrà presto, perciò c’è ancora molto lavoro da fare.

Pensate di continuare il tour con altre date in Italia, dopo il rilascio del disco?
Pauli: Non penso, almeno quest’anno, in futuro vedremo. Per il momento ci prendiamo una pausa.

Parlando della canzone “Mysteria”, so che dovrebbe parlare del futuro dell’umanità e che è nata durante il tour primaverile. C’è stato un evento in particolare che vi ha ispirato o trae spunto da quanto sta accadendo nel mondo in generale?
Eero: Durante il tour primaverile, abbiamo avuto la sensazione di non avere molte canzoni veloci e che sarebbe stato bello creare una nuova canzone, come una sorta di dedica ai nostri fan che sono venuti ai concerti durante il tour primaverile, ma anche per i nostri fan in generale. Comunque in estate stavamo suonando in un paio di concerti fuori programma… Pauli aveva qualche buon pezzo e anche Lauri, così abbiamo iniziato a combinarli insieme e abbiamo pensato “si, sarà una canzone e sarà qualcosa di diverso rispetto a quanto abbiamo già fatto“. Penso che la novità sia l’idea di base… ma poi sul demo suonava come qualcosa che avevo già sentito nove mesi prima e come sai nove mesi sono proprio il tempo per fare un bambino, non so… forse è questo che è ci ha fatto pensare ad una bambina e da qui è venuto il nome “Mysteria”, che è per l’appunto un nome femminile.

Avete registrato i vostri primi album con la Warner Music, successivamente siete passati all’etichetta indipendente Playground per poi arrivare al vostro ultimo album che avete autoprodotto con la vostra etichetta, la DynastyRecords. Avete trovato difficoltà nella distribuzione del nuovo album?
Pauli: L’argomento è molto ampio! Sì, è vero che abbiamo autoprodotto il nostro nuovo album e lo stiamo distribuendo alle etichette discografiche, non penso in Italia al momento, ma ne abbiamo in altri stati. Ci vuole un gran lavoro per trovare le persone giuste con cui lavorare.

In Italia nuovi talenti e band emergenti trovano molte difficoltà a farsi notare e a far uscire un album, cosa che avviene molto più facilmente in stati come la Germania e l’Inghilterra, cosa ne pensate?
Pauli e Eero: Personalmente penso che se sei un nuovo talento e vuoi fare carriera, quello che ti serve sono buone canzoni e bei live. Anche noi abbiamo iniziato così, suonando dal vivo molte volte, forse centinaia e quando fai così tante serate inizi a diventare qualcosa e inizi ad avere un ruolo e a farti un nome. È molto difficile sicuramente, non è come dire “Ehi ho un CD, per favore distribuitelo“.

Dei vostri album, ce n’è uno in particolare che si può dire vi rappresenti?
Pauli: Sicuramente “Dead Letters” rappresenta tutto ciò che siamo e come le persone di molti paesi ci conoscono. Se un album ha un buon successo è perché emerge il vero carattere del gruppo.

In passato avete collaborato con artisti importanti come Ville Valo e gli Apocalyptica. Se poteste scegliere un artista con cui collaborare, anche al di fuori della sola scena musicale, chi scegliereste e perché?
Pauli: Interessante….penso mi piacerebbe lavorare con Skrillex.

Mentre tu Eero?
Eero: Non ci ho mai pensato… Mi piace molto Hayao Myazaki e mi piacerebbe molto lavorare con lui, anche se non ho idea specifica sul tipo di collaborazione.
[PAGEBREAK] Avete scritto alcune canzoni in finlandese anche se la maggior parte dei vostri testi sono in inglese. Quali sono le difficoltà ad adattare la melodia ad una lingua piuttosto che ad un’altra?
Pauli: Penso che scrivere le canzoni in inglese sia più semplice, perché con il finlandese bisogna prestare molta attenzione.

Per via della metrica?
Pauli: Sì, diciamo con il finlandese si rischia facilmente di far sembrare un pezzo veramente stupido per via della lingua stessa, mentre in inglese puoi dire anche la più grande stupidaggine e suona comunque veramente cool. Però questa è la mia opinione personale.

Generalmente come nascono i vostri brani?
Pauli: È una domanda che dovresti fare a Lauri, è lui che crea tutti i pezzi per i The Rasmus.

Per questo tour è stato indetto il concorso “Meet&Greet” che vi ha dato l’opportunità di conoscere meglio i vostri fan. Cosa vi ha trasmesso questa esperienza?
Pauli: È meraviglioso perché vieni a conoscenza delle opinioni e dei loro desideri riguardanti la nostra musica. Venire a conoscenza di queste cose è molto bello perché ti puoi confrontare con altre persone, nonostante noi abbiamo la nostra opinione in merito alla nostra musica.

Pensate che questa consapevolezza vi sarà utile nella realizzazione di eventuali progetti futuri?
Pauli: Ovviamente. Confrontarsi con gli altri ti arricchisce ed è alla base dell’essere umani.

La vostra band si è formata quando eravate ancora degli studenti, ad eccezione di Aki che faceva parte dell’entourage, come vi siete conosciuti e come nasce il progetto “Rasmus”?
Pauli: come hai già detto eravamo compagni di scuola e suonavamo assieme proprio dentro la scuola e qualche volta nel garage dei miei.

Come avete fatto a far conoscere la vostra musica alle etichette discografiche?
Pauli: Quando facevamo delle serate, facevamo stampare delle locandine e inizialmente abbiamo inviato quelle. Successivamente abbiamo registrato un demo che abbiamo inviato alle radio. Quando le emittenti radiofoniche hanno iniziato a trasmettere i nostri pezzi, siamo stati contattati da diverse etichette. Quindi si può dire che è stato un colpo di fortuna.

Della scena musicale italiana, c’è qualche cantante o gruppo che vi piace?
Eero: Zucchero, Ramazzotti, Laura Pausini… ma principalmente Zucchero.
Pauli: Laura Pausini che ha una voce magnifica e poi è anche una bellissima donna.

Ora dobbiamo essere un po’ cattivi. Alcuni articoli vi accusano di essere troppo pop e vi etichettano come una band che fa solo musica per teenager. Cosa avete da dire in merito?
Pauli: Non diamo peso a questo genere di cose, ognuno hai suoi gusti e a noi piace il pop. Poi la nostra musica può piacere o non piacere indipendentemente dalla fascia di età.

Volete dire qualcosa ai vostri fan italiani?
Pauli e Eero: Vi amiamo!!!

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