Home > Recensioni > The Reverend Peyton’s Big Damn Band: Peyton On Patton

Patton senza crauti

The Reverend Peyton’s Big Damn Band è un trio di ciccioni che ha deciso di risvegliare l’anima di Charley Patton per fare soldi.
A prima vista, vivessero qua in Italia, starebbero bene dietro il bancone di un porcaro/paninaro notturno, stile furgone sulla rotonda della statale.

Rev. Peyton invece con questo terzo album, “Peyton On Patton”, decide di rendere omaggio a colui che è considerato uno dei padri del Delta Blues (siamo attorno agli anni ’20) nato nel Mississippi dove la vita era tutt’altro che allegra. I tredici pezzi del disco sono cover non troppo conosciute, pezzi fighissimi in originale ma rovinati dalla voce di questo barbuto accompagnato anche dalla moglie, relegata all’asse da lavare.

Il problema è che oltre la sua stazza, anche la sua voce non ha molto a che fare con ciò che traspariva dal canto di Charley Patton. Qui c’è troppo country e cercare di immaginare un Charley Patton ripeno di bistecche e birra a cavallo di un toro impazzito fà pensare che questo disco non abbia nulla a che fare con il Mississippi.

Pro

Contro

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