Home > Recensioni > The Rock’n’Roll Kamikazes: All Kinds Of People

La mancanza che porta alla crescita

Avevamo conosciuto i Rock’n’Roll Kamikazes nel 2011 e ci erano piaciuti immanente.
Dopo la spiacevole scomparsa di Guy Portoghese, la band italiana comandata dall’esuberante Andy MacFarlane torna con un secondo album carico di maturità, dove il terreno si prepara alla semina di rockabilly e rhythm & blues cantati in lingua inglese, certo.
L’unica eccezione è riservata a “Tutti I Venerdì”, canzone dedicata all’amico venuto a mancare nell’ottobre dello scorso anno.

Dodici brani piacevoli sia da seguire nell’ordine in cui sono stati registrati, sia da mettere in loop uno ad uno fino a quando i muscoli smettono di reggerne la potenza sonora.
Insomma, “All Kinds Of People” non deluderà i followers dei kamikaze, ma anzi, creerà nuove reclute.

Quello che è segnalato come un 7 in realtà è qualcosa di più: un bel 7 e mezzo per un LP fatto a dovere, senza tentativi di emulazione di altri colleghi del settore o cadute di stile dovute all’eccessiva sicurezza dei componenti.
I Rock’n’Roll Kamikazes si riconfermano una delle band maggiormente interessanti del panorama italico- nonostante l’italiano in effetti non sia protagonista.
“Mai Tai” cattura l’attenzione ed è difficile dimenticarsela, mentre l’armonica di Marco Betti rende “Out Of The Box” degna di nota.

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Contro

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