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    The Slackers

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Il sole non brilla mai abbastanza

È dal 1990 che i The Slackers con il loro reggae cercano di rendere estate ogni mese del nostro anno. Collettivo composto da sei elementi, che si dividono il compito di suonare egregiamente sassofono, trombone, chitarre, basso e voce.

C’è da non crederci nel sapere che la loro città di origine sia Brooklyn visto che anche per questo loro undicesimo album in studio sembrano incidere con un sudore tutto Jamaicano le quindici canzoni che compongono “The Great Rocksteady Swindle”, album che conferma la grande abilità di questi musicisti nel produrre reggae e tutte le contaminazioni che possono interferire con questo genere musicale.

Allegria, spensieratezza e un pochino di saudade brasileira da spiaggia: ecco i The Slackers.

È un po’ scontato dirvi che l’ascolto può comportare voglia di mare, feste da vivere con un cocktail gelido nella mano e un sorriso fisso sul viso tipo paresi. Ma il numero delle tracce eccessivo può comportare anche una leggera sonnolenza per un genere, senza offendere nessuno, molto simile in ogni sua canzone.

L’apice dell’album arriva con l’eterna cover “Ain’t No Sunshine” di Bill Withers, da mettere nel vostro lettore mp3 quando la lontananza del mare e il rumore eterno delle onde che s’infrangono sulla spiaggia è una mancanza insopportabile.

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