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I wanna runaway

Un colpo d’occhio rivolto alla copertina suggerisce già il cambio di look. Ora la bella Aimee Echo, giovane maestra di yoga ashtanga, ha un approccio estetico che ricorda Gwen Stefani. Per i The Start, che sull’arte del sapersi reinventare hanno forgiato la loro carriera, questo è propriamente un nuovo inizio: il terzo album vede come membri fissi solo i due fondatori: la già menzionata cantante ed il chitarrista Jamie, che sostituisce la ritmica di Lance Webber e Chelsea Davis attraverso synth e tastiere.
Via, allora, il punk rock, e pieno respiro, invece, alla new wave, che viene razionalizzata all’interno del contesto elettronico molto easy listening e anthemico, di cui è particolare esempio lo slancio centripeto del ritornello di “Runaway”, che risucchia l’ascoltatore nel suo moto circolare ed avvolgente. Elettro-pop che è reminiscente anche della dance music anni ’80: difficile non pensare a un’interferenza temporale durante “Dance Revolution” o “Blood On My Hands”, una specie di incontro tra New Order e pop groovy con un pizzico della personalità dei The Start. La produzione esalta i bassi e gli arrangiamenti, e le canzoni tirano fuori piacevolezza ed assimilabilità da un sostrato che attinge a piene mani da dalla musica trance, lezioni di Depeche Mode, ed atmosfere underground da electro-beat music; diventando suadenti ed immediate grazie al fatto che molto spesso si mira alla sofisticazione più che all’energia. La opener “Wartime! (It’s Time 2 Go Now)”, sinuosa ed accattivante nelle linee vocali, rappresenta insieme a “Just A Fantasy” il lato più dark-indie, dove si apprezzano distorsioni negli strumenti elettrici e nei bassi, combinate con trascinanti synth dal timbro cristallino che inseguono la voce sottile di Aimee.
I segnali c’erano tutti, uno dei quali la collaborazione di Chris Vrenna nel remix di “Blood On My Hands”. La nuova direzione dei The Start lascia una sensazione accattivante, anche per l’abilità di sintesi che impedisce di notare troppo la ripetitività di certe strutture, e fa felice chi cerca nella musica ballabilità, carisma e freschezza. Nuova direzione che è, quindi, solo un inizio.

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