Home > Recensioni > The Stranglers: Feel It Live

Quarant’anni… e non sentirli!

Non è mai semplice parlare di un disco live, soprattutto se realizzato da una band del calibro degli Stranglers: il gruppo inglese, attivo dal 1974, che più di tutti, ha saputo fondere punk-rock e new wave, non disdegnado neppure atmosfere danzerecce dance-pop.
Una miscela unica che li ha resi celebri in tutto il mondo, consacrando “Golden Brown” biglietto da visita e marchio di fabbrica per uno stile così particolare.
Nonostante abbiano pubblicato numerose raccolte dal vivo, “Feel It Live” non suona né come una trovata commerciale, né peggio ancora, come un riciclo di roba già sentita: dopo un’apertura walzer, sfilano precise 20 tracce, eseguite con la competenza e la maestria di chi calca le scene da quasi quarant’anni.

In “Feel It Live” fanno bella mostra di sé brani celeberrimi (“Peaches” su tutti) e altri meno conosciuti, ma riarrangiati con energia tali da trascinare non solo il pubblico presente, ma anche chi si imbatte per caso nel disco.
Fa un po’ specie non sia presente proprio “Golden Brown”, traccia simbolo della band, ma poco male, la scaletta ricchissima regala uno show capace di esplorare e sviscerare la storia pulsante e tormentata degli Stranglers, gruppo in grado di emozionare e trascinare come solo “i grandi” sanno fare.

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Contro

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