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  • The Sword: Warp Riders

    The Sword

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La spada di Damocle

I campioni di Austin, reduci da un capolavoro dello stoner metal come “Age Of Winters” e da un ottimo disco come “Gods Of The Earth”, sono ritornati in campo a dare battaglia con il loro ultimo lavoro in studio: “Warp Riders”.

Scordatevi la sporcizia, il doom e le chiome fluenti degne dei migliori rocker anni ’70, perché i nostri con il nuovo album hanno decisamente cambiato le carte in tavola. Il lavoro di produzione di Matt Bayles esalta in maniera lampante il cambio di sonorità tendente ad un suono più limpido e tondo rispetto ai picchi fangosi del passato, e le canzoni hanno perso quella carica malvagia e sabbathiana per far posto a influssi più tipicamente hard rock e bluesy.

“Warp Riders” comunque conserva ancora quell’epicità che ci ha fatto tanto amare la band texana, partendo dal concept fino alla spiccata melodicità dei riff e delle armonizzazioni…la sostanza in fondo in fondo è rimasta sempre la stessa.

Farà sicuramente discutere però questa nuova veste edulcorata che la band ha assunto, con l’intima speranza che si tratti solo di una fase e non di una tendenza anche per le produzioni future.

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