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The Telescopes: Naturali visioni

Sperimentali? Psichedelici? Definiteli come preferite ma sta di fatto che i The Telescopes sono sulla scena musicale dal 1987 e non hanno nessuna ragione per lasciarla, come dimostra il fatto che il loro primo disco è stato da poco ridato alle stampe. Il 21 luglio saliranno anche loro sul palco del Night Like This Festival, cerchiamo di conoscerli meglio!

Essendo da poco stato ristampato il vostro primo disco, dobbiamo aspettarci una scaletta che includa molti pezzi di “Taste” nel vostro show a A Night Like This?
Aspettatevi un magico caos da dietro il reame di visioni naturali, niente di meno.

Come vedete l’evoluzione della vostra musica nell’ultimo decennio paragonando il vostro attuale lavoro ai due dischi a cavallo degli anni ’90? Ascoltando i vostri dischi si viene attraversati da sensazioni molto diverse: “Taste”, per esempio, è quasi un’esperienza fisica, il disco più recente presenta dei sofisticati strati di suoni elettronici, cinematografici paesaggi sonori, inquietanti atmosfere, e una visione più cupa e intima sui sentimenti.
Ogni disco dei Telescopes è diverso. La casa dei Telescopes ha molte stanze. È fisicamente impossibile per me fare due volte lo stesso disco. Molte band trovano un grande successo scoprendo una formula che funziona per loro e sfruttandola finché non si esaurisce, un po’ come un matrimonio allo stadio pre-separazione. A me piace mantenere un terreno fertile di idee, oppure preferisco non fare nulla.

Ogni registrazione ha una differente line up, non ci non c’è spazio per l’autocompiacimento. Ho fatto solo un album come duo, “Infinite Suns”. “Third Wave” conta dodici persone, “#4″ ne ha quattro, “Hungry Audio Tapes” ne ha tre. Ogni singolo pubblicato ha un numero variabile di persone che vi hanno lavorato. Al nuovo disco saremo in sette.

Cosa pensate di A Night Like This Festival? Cosa pensate del suo concept e perché credete sia importante?
Non mi sento sicuro di nessun concept all’infuori della gente che ha modo di ascoltare grande musica in un contesto che ispira, che per me è una buona causa. La musica è sempre stata repressa e schicacciata, per questo ogni messaggio di speranza è cruciale.

Dopo la ristampa del vecchio materiale, la gente sta iniziando a farsi domande per il futuro. Avete in cantiere nuovo materiale? Cosa dovremo aspettarci? Suonerete qualche inedito al Night Like This?
Io credo che noi suoneremo entrambi I nostril nuovi singoli. “Black Eyed Dog” e “We See Magic And We Are Neutral, Unnecessary” e c’è un nuovo disco a cui stiamo lavorando registrato con i One Unique Signal a Berlino e Leeds. Quindi tenete le orecchie all’erta:)

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