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  • The Weed: Demo

    The Weed

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L’ “erba” verde che cresce

Primo lavoro autoprodotto per questa giovane band piacentina. I toni del disco sono piuttosto heavy. Si passa da un roccioso metal groovy ad atmosfere più commerciali ed introspettive come in “Silence”.

I chitarristi Carlo Barabaschi e Filippo Cavalli, il bassista Matteo Boccacci ed il batterista Stefano Moruzzi dimostrano in più punti di saperci fare con pezzi non sempre perfetti ma ben studiati. I brani scorrono musicalmente lisci nonostante qualche piccola pecca.
Croce e delizia della band stessa è la voce di Monica Sardella, grintosa sì, ma talvolta acerba ed imprecisa.

Il timbro vocale ricorda vagamente Anouk, ma talvolta sembra decisamente fuori tono come nella difficile “Brand New Me” in cui la singer chiede davvero troppo a sé stessa. A discapito della riuscita complessiva e vocale in particolare gioca anche una produzione troppo scarna e sostanzialmente da demo, che relega la voce troppo in primo piano e crudemente distaccata dal resto. Per ora una dimostrazione di un potenziale esistente ma ancora da maturare e nulla più.

Buon demo per una band che ha bisogno di un contratto per poter riregistrare professionalmente le canzoni proposte con qualche accorgimento in più.
Future louder?

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Contro

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