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  • The Wonder Years: Suburbia I’ve Given You All And Now I’m Nothing

    The Wonder Years

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Caro punk rassicurante

Di band che compongono punk allegrotto, leggero, con cori a fare “uohh” e chitarre in pennata a creare un muro omogeneo di suono ne è pieno il mondo. The Wonder Years, arrivati al terzo album, non sono cambiati dagli esordi, il che serva a rassicurare i loro fan spersi per il pianeta.

L’album è perfetto anche per chi vuole scorrazzare in macchina lungo i viali di Santa Monica guardando il sedere delle bionde in costume, o per ballare alla festa delle medie. Insomma, un CD ideale se vi piacciono le melodie semplici e i cori accattivanti.

Citare Allen Ginsberg non basta per essere colti. Né è sufficiente per darci un disco degno di nota che resti negli annali della storia della musica. E forse il poeta americano non amerebbe essere associato al pop rock adolescenziale americano.
Allo stesso modo cantare un pezzo come “I Won’t Say the Lord’s Prayer” non rende la band satanista e quindi più interessante.

Pro

Contro

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