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    The xx

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Suggestioni

Sono giovanissimi questi XX. Venti anni a testa e nonostante ciò suonano insieme già dal 2005, anno in cui Romy, Baria, Oliver e Jamie si sono conosciuti alla Elliott School di Putney, distretto di Londra. Ottant’anni in quattro sono decisamente pochi per poter parlare di grande esperienza, eppure i ragazzi hanno colto il segno in pieno. Hanno fatto il colpaccio.

L’indie-wave non è un genere nuovo, in questi ultimi anni molti altri ensemble, soprattutto oltremanica, si sono cimentati nella sperimentazione in questo campo: conosciamo la semplicità con cui si può finire sugli allori delle riviste indie d’Albione, spesso alla ricerca di nuovi hype di cui parlare per alzare le tirature. Per gli XX il discorso è diverso. I ragazzi hanno effettivamente qualcosa da dire e lo dicono nella maniera adeguata. Il loro pop sognante, intriso di fermenti elettronici non sempre sotterranei, si snoda con morbidezza lungo minimali melodie che arrivano dritte a bersaglio e colpiscono sia l’ascoltatore comune che il critico più esperto.

The XX, album omonimo, è la comparsa di un nuovo fenomeno musicale destinato a scatenare gli entusiasmi del pubblico indie pop in sole undici tracce. Piccoli panorami di un neonato universo in cui è semplice perdersi, lasciandosi trasportare da dolci intrecci melodici.

Suggestionare piuttosto che scuotere: gli XX creano un suono leggero, arioso, come se avessero raccolto frequenze disperse nell’etere ed avessero cercato di sistematizzarle in una serie di undici brani sussurrati piuttosto che suonati.

Pro

Contro

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