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Ghetto di un certo livello

La Sub Pop ha fatto i conti giusti anche sulla sponda dell’hip-hop: dopo il successo di “Black Up”, album da applausi degli Shabazz Palaces, è giunto il tempo del duo femminile a loro complementare, THEESatisfaction (a.k.a. Stasia Irons e Catherine Harris-White).

Il femminismo del ghetto è la prima cosa che balza all’orecchio e non c’è alcun bisogno di indossare parrucche multicolori o di denudarsi per attirare l’attenzione in tale verso.

Piuttosto, sono il saperci fare con le rime – ok, stavolta inerenti la classica tematica delle relazioni sentimentali con gli uomini sbagliati – e un sound che non si compromette mai con la scontatezza a far intendere che hey, con la gente di Seattle non si scherza.

Un po’ ci dispiace che le due non si siano più cimentate in testi puramente politici e di denuncia come invece avevano fatto in “Snow Motion” e “THEESatisfaction Loves Stevie Wonder Why We Celebrate Colonialism “, quando erano ancora senza etichetta; consideriamola un’evoluzione per ampliare l’audience.
D’altra parte, premiamo la mentalità aperta a nuove sperimentazioni pur rimanendo loro legate a uno scenario di strada.

Pro

Contro

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