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ROCKANDROOOOOOOLL

Le voci iniziarono a girare e le orecchie si drizzarono. Poi fu ufficiale, Dave Grohl, Joshua Homme e sua maestà John Paul Jones in un supergruppo a tre con la promessa di tanto rocchenrol. Ed eccovi il tanto rocchenrol. Un’ora netta in cui il trio sfodera un disco da manuale, consegnandoci una manciata di pezzi tutti belli con una buona percentuale di colpi perfetti.

Fra i tre Grohl brilla grazie ad una prestazione strabiliante ma gli altri due non sono certo da meno.

I gruppi di provenienza si sentono, con un prevalere dei migliori Queens Of The Stone Age e degli ultimi Zeppelin ma una volta tanto l’hype suscitato da grandi nomi ci regala grandi risultati. Ne vogliamo ancora. Adesso.

“No One Loves Me”, “Elephants”, “Scumbag Blues” e “Warsaw” apici assoluti di un album che non cede mai. Retro ma moderno, pesante ma catchy al punto giusto, suonato divinamente e prodotto come dio comanda. Con un vero cantante sarebbe stato epocale. Ma anche così è dura lamentarsi. Puro miele rocchenrol.

Pro

Contro

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