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  • Them Philosophy: Thought Before Action

    Them Philosophy

    Data di uscita: 01-01-2008

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Incroci pericolosi

Quando si incontra un timbro femminile che strazia e lacera le corde vocali, il primo istinto è quello di associargli un volto. Aspettandosi delle sembianze di un camionista polacco, si rimane spesso stupiti dalle gradevoli fattezze che danno sfogo a certe alterazioni vocali. Non è però l’aspetto di Elisa D’Andrea l’unica cosa che sorprende di “Thought Before Action”.

La band romana formata da Ivo Di Marco nel 2005 si adopera in quello che a buon diritto può essere definito crossover, incrociando imprevedibilmente usi e costumi, lingue e stili, approcci e grammatiche musicali diversi e non sempre adiacenti. L’ispirazione, sia negli accostamenti che nell’istrionismo vocale, proviene senza dubbio da quel mutaforme di Mike Patton, unico riferimento stabile di “Thought Before Action”.

Attorno a questo perno ruota il mondo dei Them Philosophy, che parte dal nu metal di gente come i System Of A Down, evidentissimi in alcune vibrazioni schizoidi, e dal nu grunge dei Guano Apes, quanto meno per l’analogia vocale. A questo proposito, non ci si può non riferire agli Exilia, o – ancora meglio – agli americani Otep e ai loro grugniti femminili.
Ma i Them Philosophy si dilettano anche con l’italiano, allorquando la concretezza della loro denuncia si fa più pressante e si riscopre anche un lato melodico da non trascurare.

A fronte di una produzione così caleidoscopica ed efficace, quello che pagano i romani, oltre a un budget troppo limitato per suonare devastanti come i riferimenti a cui provano ad affiancarsi, è un pizzico di ingenuità nel cucire le proprie intuizioni. Un maggior lavoro di selezione e rifinitura, alla luce dei riscontri ottenuti da questo primo album, dovrebbe compattare verso l’alto le qualità messe in luce da “Thought Before Action”.

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