Home > Recensioni > Thermae Romae

Grazie a Tucker Film arriva anche nei cinema italiani un campione del botteghino giapponese, tratto dal manga di successo di Mari Yamazaki (edito anche in Italia da Star Comics).

Thermae Romae” di Takeuchi Hideki è un delirante viaggio nel mondo delle terme dell’antica Roma e dell’odierno Giappone attraverso gli occhi di Lucius Modestus, un architetto al servizio di Augusto che comincia a viaggiare nel tempo e nello spazio. Stupito dalle migliorie tecniche del “popolo dagli occhi allungati”, Lucius comincia a rivoluzionare il concetto di termalità nella Roma imperiale, tra gag spassosissime e una ricostruzione storica degna dei fantasiosi peplum hollywoodiani.

Girato a Cinecittà con fondi che assicurano una parvenza dignitosa ma ancora pregna di “effetto cartapesta”, “Thermae Romae” è un film paradossale e  pieno di gag strampalate, che si appoggia completamente sull’ottima performance dello statuario Abe Hiroshi, capace dopo appena qualche scena di risultare convincente come antico romano.

A patto di non cercare la ricostruzione storica accurata e di non soffrire troppo la stramba comicità giapponese è una delle migliori proposte di questa settimana, sicuramente la più scanzonata e divertente. Peccato che la spalla femminile abbia un livello recitativo da fiction italiana e che la storia incappi in qualche lentezza di troppo nel secondo tempo.

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Contro

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