Home > Recensioni > This Misery Garden: Another Great Day On Earth

Correlati

Cosa c’è dopo…

Un po’ di post metal, di post grunge, di post doom, di post rock… Un po’ di post, insomma, e avrete i This Misery Garden, band elvetica debuttante, che mischia il suono dei Tool e degli A Perfect Circle a quello dei Katatonia. Il ché è già di per sé sufficiente a colorare l’album della tipica scala di grigio del depressive rock.

Tutto il resto è un gioco di suggestioni: un’atmosfera densa e malinconica, ma ben architettata, che è frutto di quattordici capitoli discretamente melodici.
Le chitarre, a volte acustiche, altre distorte e drammatiche, disegnano linee rette riconducibili allo stoner, mentre la voce, soffferta, è dotata di una coinvolgente componente introspettiva.

Qualche apertura melodica lascia l’arcobaleno dopo la pioggia. Ma all’orizzonte non compare mai il sole.

Stranamente, l’unione di tutti questi elementi – vuoi per la scarsa originalità, vuoi per l’assenza di un vero e proprio carisma compositivo, vuoi perché se non è strettamente necessario non vale la pena intristirsi – non lascia molta sostanza dietro di sé, oltre alla sensazione di una dimostrazione di tecnica. Ma loro possono farlo, perché sono “post”.

Pro

Contro

Scroll To Top