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  • Thomas Hertz: Illusioni Organiche

    Thomas Hertz

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Lugubre quanto basta

“[...] Le scienze, nella misura in cui hanno contribuito ad agevolare l’esistenza dell’essere umano, lo rendono ora vacillante, disarmato al confronto della molteplicità di stimoli cui è sottoposto.”. Così viene introdotto a parole l’EP su cui Paolo Cassani, Giovanni Cinque ed Andrea Martino hanno lavorato duramente per mesi.
Il percorso intrapreso dai tre milanesi è quello dell’oscurità degli anni ’80, quando la new wave e l’ambient mista al dark si muovevano sinuosamente negli apparati acustici degli ascoltatori.
Liriche tetre, che trattano la ricerca di nuovi orizzonti da parte di un individuo perso in sé stesso, caratterizzano le quattro tracce, l’una più atmosferica dell’altra.
Dove la voce è instabile ed insicura, non mancano gli strumenti a controbilanciare.

Il titolo del disco indica come l’uomo si illuda nella natura, ricorrendo ad escamotage futili che ne segnano semplicemente il declino; non a caso i titoli dei brani seguono in climax ascendente il fallire insito nell’essere umano: “Illusioni Organiche”, “Il Confine Del Tuo Controllo”, “La Sconfitta Dell’Uomo” e, per terminare, “Empireo”.
Ottima la decisione di accostare alla voce principale quella femminile di Melissa Campisi nel secondo pezzo, onde evitare monotonia sonora.

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