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  • Three: The End Is Begun

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Intelligenza al servizio dell’uomo

Negli ultimi due-tre anni si è creata una tendenza molto interessante, una sorta di ripresa di un concetto di per sé vecchio di 25 anni ma ancora pienamente valido: il concetto di prog melodico. O volendo rigirare la frittata, si possono chiamare canzoni intelligenti, riferendosi a tutti quei gruppi che riprendono l’idea di prog che fu dei sempiterni Rush prima e dei maestosi Queensryche poi, ovvero canzoni studiate, fortemente costruite e stratificate nei loro arrangiamenti senza però mai perdere di vista la fruibilità del pezzo stesso, quella melodia che può restare in testa per giorni o il riff di chitarra che si appiccica addosso e non se ne va più.
Questa tendenza ha portato dei dischi incredibili come “Picture” dei Kino o “Milliontown” dei Frost ed oggi ci consegna il nuovo lavoro dei 3.
Quintetto di Woodstock attivo dal 1993, i 3 arrivano solo nel 2005 al contratto con la Metal Blade dopo essere stati scaricati senza pubblicazioni nientemeno che dalla Universal, facendo uscire prima il buono “Wake Pig” ed ora questo “The End Is Begun”
I cinque americani confezionano un lavoro composto di 13 canzoni inedite ed un remix acustico di “Dregs” (già presente su “Wake Pig”) in cui la tensione rimane alta per la maggior parte del tempo grazie a melodie frizzanti e dinamiche e ad un’elaborazione degli arrangiamenti intelligente e studiata, ma sempre funzionale. Sembrano quasi giocare con molta naturalezza con la materia sonora che i padri di cui sopra gli hanno consegnato, dando anche prova di personalità e discreta originalità. Ovviamente il livello non è sempre all’altezza dei maestri, ma perle come “The Word Is Born Of Flesh”, “The End Is Begun”, “Serpents In Disguise” o “These Iron Bones” non si sentono tutti i giorni e possono davvero rallegrare le ore passate sotto il grigio cielo metropolitano. Consigliati.

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