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“Diverse black metal”, la risposta dei Throcult

Trovato il contratto adatto alle proprie esigenze, i sei ragazzi di Lakewood (U.S.A.) tornano sulle scene con la continuazione di quel 3-track demo che tempo a dietro colpì positivamente l’attenzione di alcuni recensori della scena estrema. I tre pezzi presenti sul demo di cui sopra fanno parte anche di questo full-length che annovera, tra i vari “inserti speciali”, la bellezza di tre video live di discreta fattura. Che i Throcult siano o no la migliore risposta alla situazione di stallo creativo di cui soffre oggigiorno il metal estremo, è certo che con questo “Soldiers Of A Blackened War” propongono una valida alternativa a tutti i prodotti preconfezionati abitualmente catalogati sotto l’etichetta “extreme metal”. La definizione che Chris Vigil & Co. amano dare alla propria arte è quella di “diverse black metal”, particolare, non c’è che dire, ma non fuori luogo. In fondo brani come “Salem” e “Dark Cloud Holocaust”, attraverso partiture a metà tra black sinfonico e death metal, rispolveratine dal sapore thrash e inserti cadenzati, viaggiano sulla falsariga della tradizione che affronta il trascorrere del tempo e cerca una sorta di versione moderna di quanto detto in passato da band che hanno fatto la storia. Per chi poi volesse ascoltare del sano e sanguigno black metal, le risposte si possono trovare senza problemi in “Eclipse Of The Blood Moon” (in pieno swedish-style) o in “Ellipsis” (in cui la vena Immortal preme con prepotenza) o ancora nella feroce, nonché graffiante, scream-voice di Chris, il cantante del gruppo. Per dirla in parole povere i Throcult fanno di tutto per creare un proprio trademark ed emergere dalla massa, ma la cosa che stupisce di più è che ci riescono abbastanza bene e, come se non bastasse, giovano di un mixaggio molto professionale assieme ad alcune scelte sonore davvero oculate, pesanti nei passaggi death ed evocative in quelli black. Il primo passo verso una strada prolifica e artisticamente fruttuosa è stato compiuto, ora tocca alla band mostrare le proprie potenzialità con le future uscite discografiche. Avanti così.

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