Home > Recensioni > Throw The Fight: In Pursuit Of Tomorrow
  • Throw The Fight: In Pursuit Of Tomorrow

    Throw The Fight

    Loudvision:
    Lettori:

Sotto il vestito, niente!

Diciamo subito che questo debutto è uno dei più banali lavori di metalcore mai ascoltati negli ultimi anni: così, in un sol colpo, abbiamo rivelato come finisce la favola e ci siamo scrollati il problema della recensione.

Ciò che invece ci interessa ricalcare in questa sede è che c’è un mercato ed una filosofia totalmente diversa al di là degli squali e delle mante dell’Atlantico. Perché, leggendo in qualche rivista concorrente dell’altro continente, ci siamo accorti con meraviglia come l’accoglienza che il pubblico statunitense ha riservato ai propri connazionali TTF sia diametralmente opposta a quella nostra.

L’album è un prodotto commerciale come il panino del McDonald’s: una faccia perfetta solo in fotografia, mentre del sapore, un misto tra plastica e proteine, si rinvengono solo tracce.

Il che, tradotto dalla dietetica al pentagramma, significa che, nell’altalena ormai classica di screamin’ e clean affettatamente melodici, vengono azzeccati – come meglio non si poteva – temi per gli adolescenti in fase di pubertà (gli stessi, del resto, che amano McDonald’s)!
Nello stesso tempo, la produzione – perfetta, per carità – lascia il senso di artificiale e di insulso.

E agli americani continua a piacere così: come i panini di McDonald’s o come i colori dei film degli anni ’60. Sono eterni adolescenti e, mentre giocano con i gesti a fare i neri, hanno costante bisogno di un’appariscente scenografia di cartone dietro le spalle!

Scroll To Top