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  • Thunderstone: Dirt Metal

    Thunderstone

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Benedetti finnici…

Il quinto album dei finnici dimostra che, nonostante la ventata di freschezza portata dal nuovo singer, la traiettoia rimane quella di un’evidente simulazione dell’opera di Magnus Karlosson. La band reindirezza il proprio sound dal più tradizionale power ad un hard’n’heavy melodico.

La struttura portante è quella tipicamente scandinava: una sezione ritmica rimarcata ed un sound corposo, a metà tra l’US power, l’heavy classico e l’hard rock.

Voltata dunque la faccia al filone del momento, che aveva visto negli Stratovarius la corrente principale, e sponsorizzato il nuovo metal dalla corrente Masterplan, i Thunderstone non ci pensano due volte a fare del trasformismo e ad impegnare la loro obiettiva capacità in un’emulazione oltranzista dei nuovi idoli.

Se anche l’originalità non è la dote di punta dei Thunderstone, questa volta il songwriting è piacevole e catchy.
Peccato scoprire che la figurina speciale è solo un doppione.
Un’ultima domanda: quanti gruppi avete, nella vostra collezione, che cominciano con “Thunder”?

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Contro

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