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  • Tittytwisters: In The Silvery Waters

    Tittytwisters

    Data di uscita: 01-01-2006

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Un tuffo in acque argentate

Quartetto proveniente dalla bucolica Toscana, i Tittitwister nascono nel lontano 2000 e, dopo due demo autoprodotti (“DeMo’n SiDe” nel 2002 e “Faerey’s Child” nel 2003) e diverse apparizioni live, eccoli finalmente partorire il loro primo full length: “In The Silvery Waters”.
Difficile non accostarli di primo acchito (e anche di secondo) a band come i nostrani Lacuna Coil o gli statunitensi Evanescence, sia per le sonorità che caratterizzano i brani che per la voce di Eleonora, leader femminile del gruppo. Lungi dal volerli considerare semplicisticamente degli emuli; i Tittytwister sono riconoscibili e talentuosi e, magari anche a fatica, riescono a far emergere interessanti tratti distintivi. Le dieci tracce, che spaziano dal gothic di ispirazione nordica al power metal, si susseguono a ritmo sostenuto, sprigionano frizzante energia e mettono in evidenza un sound maturo e vigoroso. Il tutto è impreziosito dalla versatile voce di Eleonora, che cattura con la sua timbrica profonda e intensa. La nota dolente arriva nel momento in cui alla voce femminile si aggiunge quella maschile, totalmente incontrollata, a tratti fastidiosa e a volte percepita come un elemento disturbante invece che arricchente. Gli arrangiamenti sono curati ed enfatizzano ora l’influenza metal di “In My Hands”, ora la vena gotica di “Ethernal Pain” ed infine l’elettronica-dark di “Fuck The Power”.
Sicuramente di strada da fare ne hanno molta i Tittytwister, l’inizio comunque è complessivamente promettente.

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