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Tiziano Albanese: Francesco, Storia Di Un Uomo brano per brano

 

Compositore, pianista, ma soprattutto visionario della parola che diviene opera orchestrata, sussurrata, tra andamenti lenti ed ostiniati, colori accesi e momenti solistici di pianoforte. Quasi mi trovo a toccare con mano le mie sensazioni, certe immagini, quei tranci di storia. Quella che Tiziano Albanese costruisce in queste 8 composizioni è una fotografia romanzata sulla vita di Francesco il Santo di Assisi. Ma niente spiritualità religiosa questa volta, niente di tutto quello che in genere cade spontaneo nei riferimenti ad un personaggio di questa potenza. Parliamo invece solo ed esclusivamente di vita, di uomo, di storia, di quotidianità, della malattia, del padre, del Cantico delle Creature. E la musica scritta e orchestrata da Albanese svolge questo grande ruolo di farsi portavoce di questo eterno spettacolo che è stato l’uomo Francesco… l’uomo appunto. Un disco che vi invitiamo ad ascoltare, opere a loro modo umane e professionali, qualcosa che non può scivolare nel cumulo dei tanti. Di sicuro siamo in un ambito lontano dalle scene indie dei cantautori moderni. Veleggiamo in bilico tra quella che è la musica colta e il pop nostrano della bella tradizione italiana. Chiediamo al maestro Albanese un commento per queste musiche e lui risponde così.

Tiziano Albanese, “Francesco, Storia Di Un Uomo” brano per brano

Giovinezza

irrompe subito il pianoforte seguito dall’orchestra con il tema principale,  dinamico e ondeggiante, contiene il tormento del ragazzo che sta per diventare uomo (ha ottenuto oltre 1 milione di streaming in Russia)

Giorno e Notte

un dolce momento di riflessione durante il tormento, in bilico, inizia qui l’idea di un progetto di vita che determinerà il cambiamento.

Metà brano per pianoforte l’altra metà dell’orchestra, come le due parti di una giornata.

La Malattia

intro di vibrafono: il tempo della vita sembra fermo, confuso… riparte il tema della Giovinezza al pianoforte ma questa volta è più lento, stanco, malato.

Piano piano l’orchestra accelera e nel brano si intravede una luce. L’uomo ce l’ha fatta e si rialza, è una rinascita.

Vocazione

è il ritorno alla vita dopo la malattia. Un momento sereno. Un valzer swing che scorre e dondola nella danza della vita.

Cambia il mondo interiore e il progetto di vita prende forma.

Il Padre

Arriva da lontano la figura del Padre, con tutta la sua pressione e la sua furia. Il progetto di vita del figlio è troppo rivoluzionario. Avviene la rottura. Ci vorranno molti anni fin quando i due potranno stringersi nuovamente le mani.

La Regola

È il momento del trionfo. Il progetto di vita è uscito dal suo guscio ed è diventato realtà. È stato capito da molti. Ora viaggia attraverso i popoli.

Ritratto

Intimo e riflessivo, unico brano per pianoforte solo: è il racconto dell’UOMO maturo, con tutte le sue imperfezioni terrene, è il racconto dell’anima con tutte le sue bellezze.

Cantico delle Creature

Fine della vita terrena, è la sintesi di tutto il percorso.

La prima parte è un assolo di tutti gli strumenti, ognuno rappresenta i ricordi che hanno segnato la vita dell’uomo, vengono richiamati gran parte dei temi dell’album esplodendo in un gran finale, è la Colonna Sonora della vita di un Uomo che  attraverserà i secoli e il cuore di molte generazioni.

 

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