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  • To A Skylark: To A Skylark

    To A Skylark

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Diversamente incantevoli

La luce va via via focalizzandosi formando una sfera di riflessi, vividi ma effimeri, un vortice calmo e colorato accompagnato dai To A Skylark.

L’omonimo lavoro a capo della loro carierra porta con sé incantevoli atmosfere, il tempo si fa dolce allo scandirsi delle note e non si può che amare e stimare tale sforzo creativo.
L’invenzione è tenue visto che i mastri d’ispirazione sono presenti e tangibili: si hanno i bassi alla Tool, il vento freddo degli Ulver, le melodie più melanconiche e calde alla Isis.

Non è solo progressive con screziature death e psichedeliche; è un lavoro completo, vivente: si possono sentire il sangue che scorre delle tracce e i muscoli rilassati delle liriche, il tutto al lume della voce ammaliante di Alessandro Tosatto.

È sempre affascinante quando una persona dall’assenza, dal vuoto riesce a creare un gioco di luce o un effetto particolare di stupore ed è incredibile come un buco nel booklet possa traformarsi in una sfera di riflessi;
Inoltre è stupefacente se si pensa che si ha a che fare con una band nostrana, che sembra PER FORTUNA non influenzata dal miasma di banalità che spesso nausea l’ambiente underground.

Notevoli, veramente notevoli.
Grazie.

Pro

Contro

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