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Tonight’s Music

Ecco tornare in Italia dopo quasi quattro anni i Katatonia, forti dell’uscita del capolavoro “Night Is The New Day” e decisi a rimediare alla brutta figura fatta al Rainbow nel 2006.

Ad aprire le danze ci pensano Long Distance Calling e Swallow The Sun, i primi con una mezz’oretta di trame strumentali non particolarmente originali ma coinvolgenti, che riescono a catturare l’attenzione del pubblico; i secondi con 40 minuti di doom death figlio inconfondibile dei My Dying Bride; anche per loro nulla di sconvolgente, prestazione mediocre trainata dall’ottimo scream del cantante Mikko Kotamäk.

Sono quasi le dieci quando dopo una breve intro deflagra “Forsaker” e ci si rende conto che i Katatonia sono cambiati. Una delle poche cose che si potevano criticare agli svedesi era il fatto di non riuscire ad esprimere in pieno il proprio potenziale dal vivo, vuoi per problemi d’alcol o per un’attitudine molto metal che li portava a sacrificare la precisione per l’impatto. Bene, la band vista all’Alcatraz stasera non è più la stessa, è un gruppo che finalmente è salito ad un altro livello, un gruppo professionale che ha finalmente capito come creare un concerto memorabile.

Così prendiamo nota dei nuovi arrivati e vediamo un Blakkheim sobrio impegnarsi in tutti i cori senza mai sbagliare, vediamo un gruppo guidato dal click che evita gli svarioni di bpm e aiuta la precisione. Ma soprattutto troviamo un Jonas Renkse cresciuto in maniera evidente come musicista. Sarà stato il suo aver composto più di metà dell’ultimo album a dargli più confidenza, fatto sta che la sua voce è ai massimi livelli per tutto il concerto, con un controllo ed un’espressività unici ed assolutamente inimitabili.

La scaletta è un vero e proprio best of che tralascia alcune cose solo perché il tempo è brutto e cattivo, ma tra i 18 brani proposti spiccano gemme vecchie e nuove come “Soil’s Song”, “Tonight’s Music”, “Saw You Drown” e “The Longest Year”, anche se ogni brano meriterebbe di essere citato.
Abbiamo aspettato, ci abbiamo creduto ed alla fine ci son riusciti: oggi ai Katatonia non si può più dire niente.

Forsaker
Consternation
Liberation
Day and Then the Shade
Onward Into Battle
Soil’s Song
Wealth
Teargas
Saw You Drown
Idle Blood
My Twin
The Longest Year
Criminals
July
Evidence
Tonight’s Music

Dispossession
Ghost of the Sun

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