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Top Ten, 10 padri e 10 film per la festa del papà

Dieci padri per dieci film nel giorno di San Giuseppe, Festa del Papà: da quelli che tutti avremmo voluto al nostro fianco, come l’Atticus Finch di Gregory Peck, al padre-mostro del pluripremiato “Miss Violence“; dal disneyano re Mufasa allo struggente ladro di biciclette Lamberto Maggiorani.

Nome: Atticus Finch
Interprete: Gregory Peck
in “Il buio oltre la siepe” (“To Kill a Mockingbird”, 1962) di Robert Mulligan
Figli: Jean Louise detta Scout (Mary Badham) e Jeremy detto Jem (Phillip Alford)
Una scena: «Miss Jean Louise, si alzi. Sta passando suo padre».
Anni 30, siamo in un piccolo centro dell’Alabama e l’avvocato Atticus Finch — personaggio meraviglioco creato dalla scrittrice Harper Lee — sfida i propri concittadini accettando di difendere un giovane nero accusato, ingiustamente, di violenza sessuale. Dal processo Atticus esce prevedibilmente sconfitto. Ma quando lascia l’aula la comunità nera del paese, segregata nelle balconate, si alza in piedi in segno di rispetto. E il reverendo invita affettuosamente la piccola Scout a fare lo stesso.

Nome: Mufasa
Interprete: James Earl Jones (nella versione italiana Vittorio Gassman)
in “Il re leone” (“The Lion King, 1994) di Roger Allers e Rob Minkoff
Figlio: Simba (Matthew Broderick / Riccardo Rossi)
Una scena: «Simba, mi hai dimenticato?» Il maestoso leone Mufasa, re della savana, appare tra le nuvole al figlio Simba, che vive da anni schiacciato dai sensi di colpa per la morte del padre. Ma il regno ha bisogno di lui: Simba deve affrontare gli orrori del passato, farsi carico delle proprie responsabilità e riprendersi il trono usurpato dallo zio Scar. In un crescendo di grande animazione disneyana che Hans Zimmer accompagna così.

Nome: Alvin Straight
Interprete: Richard Farnsworth
in “Una storia vera” (“The Straight Story”, 1999) di David Lynch
Figlia: Rose (Sissy Spacek)
Una scena: Il lento viaggio compiuto dal vecchio Alvin nel road movie atipico (o meglio metafisico) di David Lynch prevede molte pause, molti incontri. Ed è proprio uno di questi incontri, con una giovane scappata di casa, che dà a Alvin l’occasione di raccontare a lei e a noi la storia dolorosa di sua figlia Rose, alla quale l’autore della colonna sonora Angelo Badalamenti dedica un delicato tema musicale.

Nome: Antonio Ricci
Interprete: Lamberto Maggiorani
in “Ladri di biciclette” (1948) di Vittorio De Sica
Figlio: Bruno (Enzo Staiola)
Una scena: Impossibile non citare l’ultima scena — una delle più celebri e toccanti della storia del cinema — quella dove il bambino Bruno scopre quanto sia spaventoso vedere il proprio padre umiliato dopo un errore commesso per disperazione. E quanto sia necessario, a quel punto, crescere di colpo e farsi padre del proprio papà.

Nome: Luther Whitney
Interprete: Clint Eastwood
in “Potere assoluto” (“Absolute Power”, 1997) di Clint Eastwood
Figlia: Kate (Laura Linney)
Una scena: Luther, ladro raffinatissimo, assiste per caso a un omicidio in cui è coinvolto nientemeno che il padre della nazione, il presidente degli Stati Uniti d’America.
Luther ha una figlia che si chiama Kate (non a caso il bellissimo tema principale della colonna sonora, composta da Lennie Niehaus, è il “Kate’s Theme”), con la quale i rapporti sono molto tesi, da anni. Ma lui la ama, e in fondo lei lo sa. Così quando torna a casa e trova il frigo pieno di cose buone capisce subito che è stato il papà scassinatore a introdursi nel suo appartamento di nascosto per raddrizzare, da bravo genitore premuroso, le sue cattive abitudini alimentari.

Nome: Giovanni Sermonti
Interprete: Nanni Moretti
in “La stanza del figlio” (2000) di Nanni Moretti
Figli: Andrea (Giuseppe Sanfelice) e Irene (Jasmine Trinca)
Una scena: Il percorso di rinascita di Giovanni, ossessionato dal desiderio di «tornare indietro» per cancellare la morte del figlio adolescente Andrea (e il suo senso di colpa per non aver saputo impedirla), è scandito da tappe musicali. C’è “Water Dances” di Michael Nyman, c’è “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli ma soprattutto c’è “By This River” di Brian Eno, il brano della pace personale e familiare (forse) ritrovata su una spiaggia al confine con la Francia.

Nome: George Banks
Interprete: David Tomlinson
in “Mary Poppins” (1964) di Robert Stevenson
Figli: Jane (Karen Dotrice) e Michael (Matthew Garber)
Una scena: Come la storia di “Mary Poppins” affondi le proprie radici nell’infanza della scrittrice P.L. Travers e nel suo rapporto difficile con il padre, ce lo ha appena raccontato “Saving Mr. Banks”. Nel film fortemente voluto da Walt Disney nel 1964 il signor Banks da salvare è un inflessibile bancario di Londra, non privo di buffe bizzarrie e decisamente anaffettivo. Saranno i suoi bambini Jane e Michael, con l’aiuto provvidenziale della magica tata piovuta dal cielo, a liberarlo delle sue rigidità e a insegnargli a far volare gli aquiloni sulle note di “Let’s Go Fly a Kite”.

Nome: Henri Cormeri
Interprete: Alexandre Delamadeleine
in “Il primo uomo” (“Le premier homme”, 2011) di Gianni Amelio
Figlio: Jacques (Jacques Gamblin)
Una scena: Quello di Jaques è un padre che non esiste, morto prima che il figlio abbia potuto conservarne un ricordo. Jacques, che Amelio ricalca sull’alter ego di Camus protagonista del romanzo incompiuto “Le premier homme”, deve farsi padre di se stesso, con uno sforzo di immaginazione che è tutto cinematografico, per riuscire a vedere — e a farci vedere, nella parte finale del film — la propria nascita.

Nome: Johnny Marco
Interprete: Stephen Dorff
in “Somewhere” (2010) di Sofia Coppola
Figlia: Cleo (Elle Fanning)
Una scena: Sofia Coppola ha filmato spesso personaggi adolescenti, colti nel momento di passaggio all’età adulta. in “Somewhere”, Leone d’Oro a Venezia 2010, si misura per la prima volta con la psicologia di una bambina, con le sue paure e fragilità. Cleo si comporta da adulta per non dare noie al padre, svagatissima e apatica star di Hollywood. Johnny ci crede, e pensa che sua figlia non abbia bisogno di lui. Finché Cleo, finalmente, si mette a piangere. E tutto cambia.

Nome: Senza nome
Interprete: Themis Panou
in “Miss Violence” (2013) di Alexandros Avranas
Figli: Eleni (Eleni Roussinou) e i suoi fratelli
Una scena: L’attore greco Panou ha vinto la Coppa Volpi all’ultima Mostra di Venezia con il ruolo di questo padre che infligge alle figlie violenze terrificanti. Il regista sceglie in alcuni casi di non esibirle, ma immaginare può essere peggio che vedere. Come quando Eleni viene portata dentro una stanza, sulle note stanianti de “L’italiano” di Toto Cutugno.

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