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Top Ten, i 10 peggiori dischi del 2013

“I’ve listened to things you people wouldn’t believe” (cit. Roy Batty)
Nel mondo esistono le cose belle e quelle meno belle. Poi ci sono gli schifi discografici. Questi sono i 10 peggiori dischi sfornati dal 2013.

10) “ARTPOP”- Lady Gaga
Già dalla copertina si evince che la Germanotta è rimasta senza idee degne d’interesse, a meno che mettersi una sfera lucida tra le gambe sia la nuova tendenza dell’anno (in tal caso: Batty, questo è molto peggio dei raggi B balenati vicino alle porte di Tannhäuser). Comunque sia, speravo che “Applause” fosse un sofferto parto della mia mente. E invece era tutto vero e in trasmissione radiofonica.

9) “Loud Like Love”- Placebo

A me Molko piace, lo giuro. A volte mi metto anche a suonare le sue canzoni e i vicini bussano forte alla porta. Però continuo a chiedermi perché abbia voluto pubblicare questo disco. Voglio dire, ce n’era realmente bisogno? Dai che no.

8) “EP-1″- Pixies
Era meglio morire da piccoli, con i peli del -CENSURA- a batuffoli. E poi questa storia che “A noi garba tantissimo assumere e licenziare bassisti a caso” non regge. Viva Kim Deal.

7) “Planta”- CSS
Ho apprezzato fin dall’esordio questi brasiliani coi problemi posturali, coi problemi con l’inglese e coi problemi nel vestirsi; eppure “Planta” è stata un’entrata a cazzo (passatemi il termine) per il 2013. Salvo “Honey” e “Teenage Tiger Cat”, il resto anche no.

6) “The Weight Of Your Love”- Editors
C’era un tempo in cui Tom Smith e amici facevano canzoni tristi, un po’ alla Joy Division, un po’ all’Interpol-made-in-UK. Dopodiché Smith ha incontrato Bono Vox e stringendogli la mano deve aver perso la facoltà di scrivere pezzi che abbiano un senso e che non mirino solo al mero commercio. Quindi, se prima gli Editors erano quelli cupi a cui piacevano i R.E.M., ora gli Editors sono quelli che suonano come gli U2 ma con meno anni.
Morale: non stringere mai la mano a Bono Vox (che Michael Stipe vegli su di noi).

5) “I Am Not A Human Being II”- Lil Wayne
Cosa ci si poteva aspettare da uno che fa il rèp così?

4) “Britney Jean”- Britney Spears
Mi sento male per aver anche solo provato ad ascoltarlo; il fatto è che dopo l’ho voluto pure approfondire, l’assaggio iniziale. Penso sarebbe stato meglio se Gianni Morandi m’avesse invitata a cena.

3) “Midnight Memories”- One Direction
A questo punto preferirei non avere ricordi, ecco.

2) “This Is…”- Icona Pop
La musica trash è bella perché a un certo punto della vita la si rivaluta e la si celebra con apposite feste. Vedi il successo che “What Is Love?” continua a riscuotere, sia come fenomeno intergenerazionale che dell’internetz.
Le Icona Pop invece tendono a schifare i cani e basta, perché sono il classico esempio di una coppia di fregne (svedesi) che vanno in giro a dire quanto sono ribbèlli ed emancipate e “OMG ho fatto un incidente stradale come sono punk”. NO. PLS.

1) “Tubular Beats”- Mike Oldfield (insieme a un sacco di gente con un fegato grandissimo)
Ovvero: perché Mike Oldfield è un grande masochista e gode un sacco a fare le cose brutte così la gente gli dice “Hey Mike, fai le cose brutte” e lui è ancora più contento.
Non ti perdonerò mai per aver rovinato la reputazione de “L’Esorcista”. Mai.

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