Home > Rubriche > Compilation > Top Ten: Le 10 sonorità del 2013

Top Ten: Le 10 sonorità del 2013

Sta per volgere al termine un anno ricco di debutti, piacevoli sorprese e consolidate realtà.
Un anno che ha dato parecchie soddisfazioni agli appassionati di Musica, come me e come voi che leggete.
Ed è – giustamente – tempo di bilanci.
Cosa teniamo?
Cosa ha saputo fissarsi di più nelle nostre orecchie? O stupirci, maggiormente?

Queste sono le mie scelte: dieci brani dalle sonorità variegate, pezzi speciali che mi hanno accompagnato (ed emozionato) nel corso dell’anno.
E visto che le compilation serie (chi se le scorda le mitiche “compila” anni ‘90!) cominciavano dal fondo per salire alla vetta, anche noi scaleremo a ritroso questa classifica.
Con l’augurio che il neonato 2014 ci porti suoni belli e nuovi come l’anno che sta volgendo al termine!

10) Is Tropical – Dancing Anymore:basso martellante ed irresistibile, pura attitudine eighties, voglia di sole e colori.
Un brano che non stanca mai, profuma di fiori e di sogni come una caldissima notte d’estate.

9) Twomonkeys – More Space: i brescianissimi fratelli Bornati sono due scimmie impazzite che inacidiscono i suoni del banjo nella drum machine e generano piccoli mondi alienati.
I loro suoni sono da assumere senza moderazione alcuna.




8) Hunx And His Punx – Bad Skin: brevissimo, ma incisivo. Punk senza fronzoli, da strada, che omaggia le riot grrrl.
Perché un po’ di grinta non guasta mai (e conquista tutti)!




7) Phoenix – Bankrupt!: pezzo particolarissimo che riassume in pieno uno dei dischi più controversi dell’anno.
Tanti umori, sfumature, un senso di malinconia stagnante, stemperato dalla dolcezza delle note finali.




6) Universal Daughters – Cheree (feat. Mark Arm/Mudhoney): Marco Fasolo dei Jennifer Gentle ha collaborato con alcune firme del panorama musicale italiano e mondiale per questo progetto che ridà vita a pezzi storici.
“Cheree” è la toccante cover di un pezzo dei Suicide, vestito di leggerezza ed amore.




5) Goldfrapp – Clay: eccoci a metà strada.
Ci concediamo di sognare e di innamorarci fra le note e la voce ammaliante di Alison Goldfrapp.
È tempo di prendere per mano il proprio bello (o la propria bella) e di fare partire il limone. E “Leeeeemooooon” sia!



4) !!! – And Anyway It’s Christmas: I !!! (chk chk chk) ci ricordano che è Natale così, con il loro stile inconfondibile che mescola funk ed electro. Impossibile stare fermi!
Da ballare sotto l’albero.




3) Mùm – When Girls Collide: tante piccole bollicine che scoppiettano, ecco la sensazione che si avverte ascoltandola, ma soprattutto tanta positività, per inaugurare l’anno con un bel sorriso.
Io la dedico sempre alle mie amiche, alla nostra spensieratezza, alle risate.




2) Machinedrum – Infinite Us: pura polvere di stelle che filtra sottile fra i pensieri e le orecchie.
Uno dei dischi più belli dell’anno, capace di avvolgerti in una coperta di stelle.
E per favore non chiamatela solo “elettronica”!
1) Money – The Shadow Of Heaven: la vetta, il paradiso, insomma ci siamo.
L’avete mai sentito il canto delle sirene? Si dice che riuscisse a stregare e ad ammaliare chiunque.
Qui ci andiamo molto vicini.
Scroll To Top