Home > Rubriche > Compilation > Top Ten #DearMe: 10 film e 10 personaggi per la Festa della Donna 2015

Top Ten #DearMe: 10 film e 10 personaggi per la Festa della Donna 2015

#DearMe è una campagna lanciata da YouTube in occasione dell’International Women’s Day 2015, la Giornata Internazionale della Donna, impropriamente chiamata anche Festa, che si celebra l’8 marzo.

Questa iniziativa invita ogni donna a immaginare quali consigli darebbe alla propria younger self, una se stessa più giovane, in particolare adolescente, se potesse averla di fronte: un modo per riflettere sulle difficoltà della crescita e incoraggiare così le ragazzine di oggi alle prese con gli stessi problemi.

Grazie alla capacità di manipolare il tempo che da sempre gli appartiene, il cinema ama mostrare le younger selves delle protagoniste: ogni personaggio, così come ogni persona, è ciò che è grazie, o per colpa, di ciò che è stato.

Per la Briony di “Espiazione“, che nel film di Joe Wright (2007) tratto dal romanzo di Ian McEwan vediamo in tre diverse età della vita (Saoirse Ronan, Romola Garai e Vanessa Redgrave), l’iniziativa #DearMe sarebbe stata davvero utile. Proprio come per Mariana in “The Burning Plain” di Guillermo Arriaga, incarnata da una Jennifer Lawrence appena diciottenne e, nella sua versione adulta devastata dai sensi di colpa, da Charlize Theron.

Murph, in “Interstellar” di Christopher Nolan (2014), va invece ben oltre e riesce a comunicare non con se stessa ma con suo padre Cooper (Matthew McConaughey) al di là di ogni logica spazio-temporale. Anche per lei tre età differenti, tutte fondamentali: la ragazzina Mackenzie Foy, l’adulta Jessica Chastain (nella foto in alto) e l’anziana Ellen Burstyn. Curiosità: nella prima stesura della sceneggiatura, Murph era un ragazzo ed è stato Nolan a trasformarlo in un personaggio femminile.

Un viaggio nel tempo di tutt’altro tipo è quello che Richard Linklater ci ha regalato con “Boyhood” (2014), girato nell’arco di dodici anni impiegando sempre gli stessi attori. La prospettiva, fin dal titolo, è dichiaratamente maschile ma a fianco di Mason (Ellar Coltrane) vediamo crescere in tempo reale anche la sorella maggiore Samantha interpretata dalla figlia di Linklater, Lorelei.

Ellar Coltrane e Lorelei Linklater (Boyhood)

Mason e Samantha (Ellar Coltrane e Lorelei Linklater) – Boyhood

Una crescita non reale ma frutto di stregoneria è invece quella di cui fa suo malgrado esperienza Sophie in “Il castello errante di Howl” (2004), lo splendido film d’animazione di Hayao Miyazaki. Sophie deve far pace con se stessa, e con la propria vera età, prima di occupare con consapevolezza il suo posto nel mondo.

Il racconto di formazione ha però origine letteraria, e può esserci un’eroina migliore, per l’8 marzo, dell’ottocentesca Jane Eyre? Il romanzo di Charlotte Brontë è stato adattato per il grande schermo più di una volta: qui vogliamo ricordare la trasposizione diretta da Franco Zeffirelli nel 1996, dove Jane era interpretata da Anna Paquin (al tempo una piccola star fresca di Oscar, vinto per “Lezioni di piano” due anni prima) e, nella seconda parte, da una Charlotte Gainsbourg davvero impeccabile.

In “Nymphomaniac“, invece, l’alter ego adolescente di Charlotte Gainsbourg è stata l’esordiente Stacy Martin: è lei la giovane ninfomane Joe che vediamo nel Volume I del monumentale (5 ore mezza di Director’s Cut) porno-dramma firmato l’anno scorso da Lars Von Trier.

Stacy Martin (Nymphomaniac)

Joe (Stacy Martin) – Nymphomaniac

Gone Girl – L’amore bugiardo” di David Fincher (2014), dal romanzo di Gillian Flynn, non ci mostra direttamente l’infanzia di Amy (Rosamund Pike): sceglie di farcela immaginare, filtrata dai racconti che ne fa lei stessa ma soprattutto attraverso la figura di Amazing Amy, inquietante bambina perfetta che vive (solo?) nei romanzi educativi scritti dai suoi genitori. Non osiamo immaginare cosa potrebbe venir fuori da un #DearMe affidato a Amy Elliott Dunne.

Un futuro decisamente più positivo è quello donato a Rose DeWitt Bukater dal suo primo e unico amore, l’indimenticabile Jack Dawson di Leonardo DiCaprio in “Titanic” (1997): per la sua eroina romantica, James Cameron scelse Kate Winslet e l’allora 87enne Gloria Stuart, morta nel 2010 a cento anni compiuti.

Chiudiamo questa carrellata di donne con una delle younger selves più amate della storia del cinema: la Deborah (Elizabeth McGovern, da adulta) creata nel 1984 da Sergio Leone con “C’era una volta in America” e resa eterna dal viso stupendo della piccola Jennifer Connelly.

deborah-america

Deborah (Jennifer Connelly) – C’era una volta in America

Scroll To Top