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Top Ten: dieci canzoni per la Festa delle Donne 2015

Domenica 8 marzo 2015 Festa della Donna, cosa c’è di meglio che accompagnare le mimose con un disco o una playlist a tema? LoudVision vi propone dieci canzoni di altrettante artiste femminili nazionali e internazionali per ricordare che la strada verso la parità dei sessi è ancora lunga, anche in campo musicale.

Nina Zilli – “Sola”. Canzone concorrente al Festival di Sanremo 2015, contenuta nel disco di fresca uscita, “Frasi & Fumo“, “Sola” è un blues che esprime in note il vecchio detto “meglio sola che male accompagnata”. Ha suscitato un certo scalpore il video, in cui Nina Zilli simula la masturbazione, che resta ancora in parte un tabù quando si parla di donne, mentre è comunemente accettata quella maschile… brava Nina ad aver sfidato questo luogo comune, anche se ci stiamo ancora chiedendo cosa la fa sudare tanto nel video…

Deborah Iurato – “L’amore non è”. Brano inedito che Deborah Iurato ha deciso di regalare in download gratuito dal 7 marzo al 9 proprio per celebrare la Festa delle donne 2015. “Lo dedico a tutte le donne che continuano a lottare con determinazione per avere riconosciuti i loro diritti e contro ogni forma di violenza” dice la cantante, noi ci uniamo alla dedica. Il brano è contenuto nel nuovo disco di Deborah Iurato, “Libere”, pubblicato il 10 novembre scorso.

Beyoncè – “Flawless”. Incoronata da Spotify l’artista femminile più ascoltata dalle donne nel mondo, Beyoncè ha inserito questo brano nel suo quinto e omonimo disco, inserendo al suo interno alcuni pezzi del discorso della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, “We Should all be feminist”. E noi siamo d’accordo: dovremmo essere tutti femministi, uomini compresi.

Katy Perry – “Roar”. Molti associano questa canzone, contenuta in “Prism“, al video che vede la bella Katy adeguarsi alla vita selvaggia della foresta e sottomettere una tigre. Katy Perry ruggisce e si rialza da una storia che la spingeva verso il basso. “Io sono una campionessa e tu mi sentirai ruggire più forte, più forte di un leone”. Mai abbassare la testa, donne.

Lady Gaga – “G.U.Y. (Girl Under You)”. Singolo contenuto in Artpop, è stato presentato da Lady Gaga come una canzone femminista new age. Lady Gaga vorrà anche essere la “ragazza sotto di te” ma questo non vuol dire che non sia lei a condurre il gioco, e strofe come “Sto puntando verso il pieno controllo di questo amore” o “Permettimi di essere la ragazza sotto di te che ti fa piangere” lasciano pochi dubbi.

Giorgia – “Non Mi Ami”. Estratto dal nono disco della cantante “Senza Paura”, questo singolo è stato pubblicato il 21 marzo 2014 accompagnato da un video con Giorgia nuda contro la violenza delle donne. Come ha più volte spiegato la stessa Giorgia, il pezzo è un invito a “a riconoscere quello vero (l’amore) da quello falsato dai propri egoismi, che condiziona ed opprime”.

Noemi – “Don’t Get Me Wrong”. Contenuto in “Made In London“, questo brano è stato scritto da Noemi insieme a Dimitri Tivokoi, produttore tra gli altri dei Placebo. Noemi dice che è tempo di vivere, perché “poi saremo polvere”. Ascoltiamo il suo consiglio.

Madonna – “Living for Love”. Se si parla di donne forti non può mancare la regina del pop, Madonna, che uscirà col suo nuovo disco, “Rebel Heart” proprio il giorno dopo la Festa della donna. “Living For Love” è il singolo estratto dall’album in uscita e parla proprio di una donna che non si fa fermare dalle delusioni in amore e che sa di meritarsi il meglio in amore.

Emma – “L’amore Non Mi Basta”. Estratto da “Schiena“, il singolo è stato in realtà scritto da Daniele Magro. Emma canta “l’amore non mi basta se amarmi poi ti passa. Che ne è stato delle frasi “Ci sarò comunque vada”?”. E ricorda appunto alle donne che non sempre l’amore basta.

Taylor Swift – “Shake It Off”. Contenuto nell’ultimo disco della Swift, “1989”, il brano è stato usato dalla cantante per condividere un’importante lezione: “Non possiamo controllare quello che la gente dice di noi, ma possiamo controllare la nostra reazione ad esso. Possiamo lasciare che ci abbatta, ci renda amari, addirittura ci renda pazzi, oppure possiamo… scrollarcelo di dosso”. Un modo per ricordare a tutte le donne di vivere la propria vita senza dare troppo peso ai giudizi altrui.

 

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