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Top Ten: i 10 nomi della musica italiana da tenere d’occhio nel 2020

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Abbiamo da poco salutato gli ultimi giorni di dicembre, ultimi giorni di malinconia. Ho sempre adorato questo mese, le voci dei turisti, le  lucine colorate nelle vetrine, i ritmi veloci e il profumo di castagne e di zucchero a velo nell’aria. 

Dicembre è anche quel mese perfetto per rimanere soli con i propri pensieri, con le nostre canzoni preferite in loop che ne fanno da sottofondo. 

E mentre gli stadi e i palazzetti si riempiono e la scena musicale italiana è sempre più in fermento, per un artista risulta sempre più difficile emergere in mezzo a tutto questo rumore. 

C’è qualcuno però che ha lasciato il segno, che si è fatto notare in punta di piedi.

Ecco quindi 10 nuovi nomi, molto diversi tra loro,  che fanno capolino più o meno prepotentemente nelle nelle nostre playlist giornaliere e che vi consigliamo di tenere d’occhio per il nuovo anno in arrivo.

CLAVDIO

Per capire Claudio Rossetti in arte Clavdio giovane promessa della scena cantautoriale romana, basta andarsi a sentire Cuore, singolo d’esordio che lo ha portato immediatamente a raggiungere milioni di views.

Profondo, tagliente come una lama, Clavdio è uscito lo scorso 29 marzo con il suo primo disco, Togliatti Boulevard, un piccolo gioiello dal sapore anacronistico che ha confermato a pieno titolo il suo talento, perché di talento ne ha, eccome se ne ha.

AIELLO 

Il caso dell’anno. Tutti lo conoscono e va  inserito tra i nomi di maggior spicco della scena pop italiana.

I numeri parlano chiaro: certificato disco d’oro con oltre 8 milioni di stream su Spotify e più di 4 milioni di visualizzazioni  YouTube, Arsenico, il suo primo singolo lo ha fatto entrare di diritto fin da subito nell’olimpo degli artisti di maggior successo dell’anno .

Con la sua voce calda, quasi animalesca e un sound ricercato ma alla portata di tutti, Aiello riesce con una semplicità disarmante a trasmettere emozioni a chi l’ascolta.

FULMINACCI 

Classe 1997, Fulminacci, alias Filippo Uttinacci, segue la scia dei cantautori di una volta mettendoci chiaramente del suo.  Un poeta dei giorni nostri  che ha conquistato la Targa Tenco 2019 per l’Opera Prima grazie a La vita veramente.

Parlo di amori e rincorse, di tangenziali e gite, tradimenti e caffé, sigarette, ascensori e semafori. Insomma: parlo della vita, veramente,  racconta. Le sue canzoni sono esattamente come lui: dirette, delicate e vere.

MASSIMO PERICOLO

Scialla semper è il nome del suo primo album. Uscito il 12 aprile per Pluggers e Lucky Beard, ha debuttato alla posizione numero 4 della classifica FIMI degli album più venduti in Italia. E sapete il perché? Perché, nonostante tutto, e per tutto intendo il suo trascorso decisamente agitato,  il rapper di Gallarate, sa racontare con rime crude e senza fronzoli, la vera vita di strada, quella scomoda da raccontare. Una gemma grezza da scoprire nei prossimi live.

FADI 

Thomas O. Fadimiluyi in arte FADI, Italo-Nigeriano della riviera romagnola. Non avete mai sentito nominare questo artista? Potrete rimediare presto perché lo vedremo esibirsi con il singolo Due noi per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo. FADI sembra poter realmente puntare in alto grazie alla voce calda, educata e penetrante. Musica d’autore 2.0

ELSO

Un po’ Bluvertigo, un po’ Battiato, un po’ TARM. Ma in realtà non è niente di tutto questo, lui è Elso, Elso e basta. Un cantautore che sfugge ad ogni etichetta. Influenze multiple, dall’elettronica all’indie fino al punk e il cantautorato dei giorni d’oggi. Una commistione di generi che nasce proprio dall’esigenza di voler far emergere le sue diverse anime. Ma per se stesso è solo un artista che ama la musica  fin dentro le ossa con una grandissima voglia di mettere nero su bianco pensieri disordinati e dannatamente viscerali. Provare per credere.

MARA SATTEI 

Se questo nome non vi dice ancora nulla, sicuramente conoscerete suo fratello the Supreme.

Di lei sappiamo ancora poco ma posso garantirvi che è nata una stella. Ascoltandola in Nuova Registrazione 402,  singolo che l’ha lanciata nella scena rap femminile di oggi, capiamo immediatamente che è una che sa cantare per davvero tanto da far sembrare quasi poesia i suoi beat tormentati.

MANUELLA

Quando c’è la voce c’è tutto. Un solo singolo e più di 170mila visualizzazioni youtube.

Manuella, all’anagrafe Manuela Manca, sarda che più sarda non si può, la conosce davvero la musica, quella buona. Con un passato che affonda in radici soul e jazz, oggi Manuella vuole fare sul serio. Non le basta più ascoltare in cuffia i suoi artisti preferiti, vuole esplodere come un uragano in eruzione e raccontarsi tramite le sue canzoni.  Una cantautrice che non conosce limiti e che non ne mette.

COMUNQUE MARTINA!

Comunque si può respirare, anche quando il cuore fa male e l’aria ti manca. Questo è quello che ho provato quando ho ascoltato per la prima volta Lasciami andare!, primo singolo di debutto a entrare di diritto nelle più importanti playlist di Spotify. Un misto tra dolcezza e carattere, loop station  e spensieratezza.

COMUNQUE MARTINA! è quello che mancava  alla musica italiana e che aspettavamo già da un bel pò di tempo.

PRIESTESS 

Considerata una delle artiste donne più promettenti e interessanti del panorama rap italiano.

Alessandra Prete, in circolazione già da qualche tempo, continua ad essere tutto ciò che ci aspettavamo. Il flow di Priestess rimanda alle influenze r&b, hip hop e soul che ascoltava da bambina. E si sente tutto nel disco uscito lo scorso 19 aprile che si intitola, non a caso, BRAVA.

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