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Top Ten, le dieci colonne sonore da ascoltare a San Valentino

Dieci film, dieci colonne sonore, dieci brani da ascoltare a San Valentino.
Da Billy Wilder a Paolo Sorrentino, da Audrey Hepburn a Adèle Exarchopoulos, la soundtrack perfetta per il vostro giorno degli innamorati.

Partiamo dai classici. “I Wanna Be Loved By You” viene composta nel 1928 per il musical “Good Boy” ma noi ve la proponiamo nella celebre versione di Marylin Monroe in “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder (1959).

Appartiene a quel periodo anche “Bye Bye Blackbird“, incisa per la prima volta nel 1926. Negli anni l’hanno cantata Bing Crosby, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Nina Simone. Michael Mann sceglie la voce di Diana Krall e ne fa il tema d’amore del suo “Nemico pubblico” (2009).

La lunga estate calda” è quella della storia d’amore infuocata — letteralmente, c’entrano gli incendi — ma pure divertente e divertita tra Ben Quick (Paul Newman) e Clara Varner (Joanne Woodward) nel film diretto da Martin Ritt nel 1958. Per San Valentino riascoltiamo la title track, “The Long, Hot Summer” di Alex North.

Moon River” è la canzone premio Oscar che Henry Mancini firma nel 1961 per “Colazione da Tiffany“, il film di Blake Edwards che proprio il 14 febbraio torna al cinema. Holly Golightly (Audrey Hepburn) la cantava da sola, di notte, sotto la luna. Nel 2004 Pedro Almodóvar la riscrive in spagnolo, affidandola alla voce bianca di Pedro José Sánchez Martínez in “La mala educación“. Riscopriamola anche così.

In una selezione musicale all’insegna della passione può forse mancare l’opera lirica? No, certo. Con il “love duet” dal “Faust” di Charles Gounod nel 1993 Martin Scorsese apre “L’età dell’innocenza“: l’alta società newyorkese riunita a teatro, gli sguardi da un palco all’altro, il primo incontro tra Newland Archer (Daniel Day-Lewis) e la contessa Olenska (Michelle Pfeiffer).

E veniamo alla musica italiana. [SPOILER] Ti stanno portando a morire, non hai nemmeno detto addio alla bella che è riuscita ad amarti spezzando l’incantesimo. E il Fato (o chi per lui, in questo caso Paolo Sorrentino) è così crudele da farti ascoltare una canzone d’amore.[/SPOILER] Ornella Vanoni con “Rossetto e cioccolato“, dalla colonna sonora de “Le conseguenze dell’amore” (2004).

“Crying”, cantava Roy Orbison nel 1961. “Llorando“, canta Rebekah del Rio tra le musiche scritte da Angelo Badalamenti per “Mulholland Drive” di David Lynch (2001). Lacrime per un amore che non esiste (più), che si vorrebbe dolce e bello ma è già morto, e può solo essere sognato.

E dopo tante canzoni, un brano strumentale. Nel 1992 Clint Eastwood torna al western con “Gli spietati“, una storia di morte, vendetta e redenzione impossibile (“Unforgiven”, recita il titolo originale). Una storia che però si apre e si chiude sulle note di un tema d’amore, il tema di Claudia. Chi è Claudia? Se non avete visto il film, non vi toglieremo la gioia di scoprirlo. Se lo sapete già, piangete pure: “Claudia’s Theme” di Lennie Niehaus.

A Love That Will Never Grow Old” è la original song di “Brokeback Mountain“, composta da Gustavo Santaolalla e eseguita da Emmylou Harris, premiata con un Golden Globe nel 2005. Nel film, chissà perché, Ang Lee la relega in sottofondo. Vale la pena riascoltarla per bene, come il resto della colonna sonora che accompagna l’amore di Ennis (Heath Ledger) e Jack (Jake Gyllenhaal).

La scorsa stagione cinematografica con “La vita di Adèle“, Palma d’Oro a Cannes, ci ha regalato una storia d’amore rara, piena e bellissima. Adèle si innamora di Emma ma Abdellatif Kechiche ama Adèle attraverso la macchina da presa, in modo totale, e noi non possiamo fare a meno di seguirlo e ballare con lei su “I Follow Rivers” di Lykke Li.
Be my only, be the water where I’m wading.

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