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  • Tori Amos: Midwinter Graces

    Tori Amos

    Data di uscita: 16-11-2009

    Loudvision:
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Non un album di Natale, ma un regalo di luce

Dodici canzoni. Quattordici nella versione deluxe. Ma pur sempre un album. Tori Amos abbandona per un momento la smania del double-album e ritorna sulla scena musicale, a pochi mesi dall’ultimo, più che discreto, “Abnormally Attracted To Sin”, con un piccolo album di Natale. Anche se in realtà a essere festeggiato è più che altro il solstizio d’inverno, quel momento dell’anno che rappresenta la nascita del sole (“sun”), e non certo del figlio (“son”).

Sì, gli elementi della religione cristiana – che Tori, figlia di un pastore protestante, ha sempre messo sotto accusa/esame nei suoi precedenti lavori – restano in secondo piano. “Midwinter Graces” è un album intensamente spirituale, ma pagano, volutamente contaminato da sonorità orientali, come nella splendida “Star Of Wonder”, o denso di momenti romantici, dolci, in cui a trionfare è l’amore, sia di coppia – ed è il caso del singolo d’apertura “A Silent Night With You” o la superlativa “Pink And Glitter”, misto di Tori e jazz -, sia materno, come in “Jeanette, Isabella” o in “Holly, Ivy And Rose”, in cui Tori Amos duetta con la figlia Natasha.

Ma la ciliegina sulla torta è la epica “Winter’s Carol”, anticipazione del musical “The Light Princess”, su cui la cantautrice sta lavorando da alcuni anni. Qui la musica di Tori Amos riacquista tutta la sua forza, la sua personalissima perfezione. Peccato solamente per la voce che, affaticata dai lunghi ed estenuanti tour a cui la Amos la sottopone, non dà certo il meglio di sé in questo “Midwinter Graces”. Ma il risultato è comunque ottimo. Più che un album di Natale, questo è a buon diritto il nuovo vero album di Tori Amos che tutti i fan stavano aspettando.

Non c’è nulla da fare. Quando Tori Amos si mette al pianoforte (e non a una delle altre innumerevoli tastiere che suona), e da lì comincia il suo processo compositivo, il risultato è di gran lunga migliore. “Midwinter Graces” è un graditissimo ritorno a un album pulito, sentito, dolce, intelligente, senza praticamente sbavature: insomma, un album “di” Tori Amos in piena regola. E speriamo che non sia soltanto una piccola parentesi natalizia.

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