Home > Recensioni > Toronto 2015 — Maggie’s Plan

Maggie (Greta Gerwig) ha un piano: fare un figlio ma senza attaccarsi a un uomo. È rimasta scottata dal suo precedente rapporto, e adesso è determinata a farsi inseminare da un donatore appositamente selezionato.

Il destino ci mette il dito, e Maggie conosce il collega John (Ethan Hawke), un antropologo aspirante scrittore che Maggie decide di aiutare per coltivare il suo sogno, salvandolo dalla frigida moglie danese Georgette (Julianne Moore).

Il triangolo si complicherà con l’arrivo di una bambina e con il concepimento di un nuovo piano: liberarsi del bamboccione John e ributtarlo nelle grinfie della moglie.

Tratto da un romanzo ancora incompiuto di Karen Rinaldi, “Maggie’s Plan” di Rebecca Miller (“La storia di Jack e Rose”) — visto al Toronto Film Festival 2015 — è una divertente commedia sulla famiglia moderna come se ne potrebbero tentare tante oggi (vedi “About Ray”, sempre qui al TIFF), ma può contare sull’interpretazione stralunata e sempre (pro)positiva di Greta Gerwig, l’ottima spalla di Ethan Hawke (al Festival anche come straordinario protagonista di “Born to Be Blue”), e soprattutto l’imitazione dell’accento e del comportamento nordeuropeo di una esilarante Julianne Moore.

Chiudono il quadretto i comici Maya Rudolph e Bill Hader, a fungere da coro nel ruolo della coppia di amici-consiglieri. Una sceneggiatura frizzante e inedita ambientata in una fredda ma familiare New York completa la lista degli ingredienti di questa commedia indipendente che potrà facilmente fornire materiale da Oscar, o almeno da Golden Globe (che, se non altro, hanno un occhio di riguardo per le commedie).

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