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Lo strano duo

Che cosa ci fa un dj produttore assieme a un pianista? Un disco intitolato “Odeon”, il sesto nato dal sodalizio tra i viennesi Richard Dorfmeister e Rupert Huber.

Di cose elettroniche oramai in giro se ne trovano a bizzeffe, ma talmente curate e sottoposte ad un labor limae ragguardevole come lo sono le piccole opere dei Tosca è difficile beccarle. Il duo opera in costante affiatamento e con un’infinità di spunti ed idee che gli gira nella testa: dal cupo ambient strumentale che permea ogni traccia al rock di “Heatwave”, dall’inserto brasilero di “Stuttgart” alla punk-dance di “In My Brain Prinz Eugen”, fino alla chiusura di “Bonjour”, che sotto sotto è un valzer.
Bene benissimo.

Per essere due che fanno musica perlopiù elettronica e downtempo i Tosca riescono a uscire dalla mischia quasi fossero dei dissidenti in disaccordo con le norme imposte dal mercato. Questo, di fatto, non è un disco concepito per una vendita milionaria né i brani che lo compongono sono hit da classifica.
Certo è, però, che facendolo partire viaggerete un sacco da fermi.

Pro

Contro

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