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  • Trancelike Void: Destroying Something Beautiful

    Trancelike Void

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Dal Black Metal al Post Rock

Sul retro di questo disco capeggia la dicitura “DISTURBED HYPNOTIC VISIONS FOR THE BLIND”, probabile tentativo di descrivere la propria musica… in realtà i Trancelike Void sono molto di più.

Sicuramente debitori di band come Shining e Xasthur e delle loro proposte depressive/suicide, la band riesce a inserire nei propri brani moltissime influenze post-rock (più volte si sentono riff di chitarra che non stonerebbero assolutamente in un brano dei Mono, come l’incipit del brano “Part III – Total Desolation”) le quali, seppur alleggerendo il carico sulle spalle dell’ascoltatore spezzando la monotonia e la ripetitività tipiche del genere, aggiungono un peso “emozionale” ai brani, rendendoli ancora più malinconici e suggestivi. Il disco si compone di tre vere e proprie canzoni, intermezzate da brevi stacchi ambient/acustici che aiutano a disperdere la tensione e la carica emotiva del disco permettendo di arrivare fino alla fine senza mai stancarsi; infatti pur essendo un disco Black Metal, questo “Destroying Something Beautiful” sa essere movimentato, le composizioni non portano mai al tedio (pecca di troppi dischi del genere) e questa particolare accozzaglia di influenze riesce a essere innovativa e funzionale al tempo stesso. Unica pecca è forse l’assoluta linearità dei pattern di batteria, che a lungo andare può stancare dopo ascolti ripetuti.

Il qui presente “Destroying Something Beautiful” è il debutto della band per l’ etichetta De Tenebrarum Principio e il contratto dovrebbe presupporre l’uscita a breve tempo di un altro disco che permetterà di continuare il discorso iniziato: non resta altro che sperare in bene per il futuro di una band furiera di una proposta che, pur restando di nicchia, potrà piacere a un vasto range di ascoltatori.

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