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  • Trap Them: Seizures In Barren Praise

    Trap Them

    Data di uscita: 11-11-2008

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A nervi scoperti

La Deathwish Records continua a metter dolcetti nella calza degli agitati seguaci dell’hardcore-metalcore più violento ed arrabbiato del panorama musicale: dritti da New York arrivano i Trap Them, con un carico pieno di urla, chitarre supersoniche e nervi scoperti.
Prodotti da Kurt Ballou dei grandi Converge, il gruppo sforna una pregevole serie di colpi precisi e dritti al bersaglio, senz’alcuna soluzione di continuità. L’elemento HC è integrato a perfezione con quello metal, la spontaneità del primo è compromessa solo in parte ed è comunque arricchita da una brutalità metallica di insolita morbosità.

“Seizures In Barren Praise” è la seconda uscita full-length del quartetto, ispirata da Black Flag, Nasum, Entombed, Disfear ed altri criminali ensemble sonori di pari nome e nomea. Nella bellezza di dieci pezzi, Brian Izzi, chitarra al vetriolo, intesse riff sonori affilati e di pregevole fattura, unendo feedback assassino a distorsioni “giuste”, furia e precisione, mentre il frontman Ryan McKenney traccia il solco gridando con tutta la rabbia che può passargli dalla gola. Un pezzo come “Flesh and Below” mostra una grande efficacia e sicurezza nella scrittura dei brani: la media è abbondantemente superata e il risultato è una delle migliori uscite nel genere degli ultimi tempi.

I Trap Them riescono dunque a coglier nel segno, togliendo il superfluo e dirigendosi verso una definizione sonora di assoluta qualità. Lungi dall’essere un gruppo innovatore, sanno comunque spostar oltre il confine del “già sentito” e regalare la giusta vibrazione a chi è disposto a metter alla prova le proprie orecchie.

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