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Dopo 5 anni un graditissimo ritorno

Sembrava non scrivessero più nulla di nuovo. Sembrava non volessero più comporre. E invece, dopo 5 dall’ultimo lavoro, ecco questo “Where You Stand”, ennessimo bel prodotto della band scozzese che spiazza un po’ in alcuni frangenti, mentre in altri riprende in pieno i canoni della musica scritta finora da Fran Healy e soci. Qualità ce n’è, e anche tanta, in questi 40 minuti di musica. Non è ovviamente un capolavoro. La band, in attività dal 1997, di perle ne ha sfornate già tante, ma questo è un lavoro che si difende bene nella loro discografia, mostrando una maturità compositiva ormai affermata.

Partiamo dal primo singolo, che dà il titolo all’album. È un gioiello rarissimo nella musica britannica odierna. Ballad in pieno stile Travis che ci riporta ai fasti delle origini. “Reminder” è un altro episodio notevole, anche se l’apice viene raggiunto con “Warning Sign”, soprattutto nel ritornello, fatto apposta per non passare inosservato. Nel complesso, le ritmiche sono leggermente più rapide rispetto al passato (“Another Guy” e “Moving” su tutte), ma come sempre i Travis danno il meglio negli episodi più riflessivi e malinconici (“A Different Room”). Disco gradvole, che non passerà alla storia ma che ci renderà l’autunno molto più dolce.

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Contro

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