Home > Recensioni > Tre Allegri Ragazzi Morti : La Seconda Rivoluzione Sessuale

Venghino signori venghino…

…l’incredibile spetaculo de la vida, l’incredibile spetaculo de la muerte: ha ripreso!

Nuovi personaggi vanno ad ingrandire la famiglia dei Tre Allegri Ragazzi Morti, tutti con un mondo e una storia a misura di canzone. L’intero mood de “La Seconda Rivoluzione Sessuale” è forse più leggero e al contempo carico di energia, rispetto agli ultimi lavori, merito a melodie scanzonate e catchy tipiche della band, che portano come di consueto a muoversi a ritmo e a cantarne i ritornelli.
Il sipario si apre e un vento d’amore muove i fili delle prime canzoni, raggiungendo “L’Impegno”, traccia che si rivela geniale per il suo sound punk n’ roll, che grazie ad una parte rap in francese e ad una chitarra semi-acustica, dal sapore anni ’80, tinge l’inquietudine di spensieratezza.
Cambia scenografia e prende vita “Il Mondo Prima”, in grado di chetare l’animo, raccontando un realismo sentimentale soggettivo in cui specchiarsi e sognare.
Attenzione!
Sta per arrivare “Lorenzo Piedi Grandi” assieme “Alla Sindrome Di Bangs”, brani in movimento dove la chitarra ricalca il suono dei passi veloci e il sax apre le danze: non si può resistere, ci si ritrova catapultati sul palco a ballare e a cantare; probabilmente le melodie risultano meno ingegnose e contaminate rispetto al loro penultimo lavoro, presentandosi dirette e ridotte all’osso ad assecondare testi che ancora una volta analizzano l’adolescenza.
In conclusione una dedica: “Mio Fratellino Ha Scoperto Il Rock And Roll” traduzione fedele di “My Little Brother” degli Art Brut, per cimentarsi negli altrui costumi e chiudere un album che sazia la mente e lascia un bel senso di serenità.

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