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Tremate, gli sciacalli stanno arrivando!

Rete. Tanta Rete! Quanta Rete!
Tra gli appuntamenti quotidiani del nostro pc c’è di certo YouTube, una finestra sul mondo per i navigatori. E ciò che propone non è altro che il paesaggio illuminato da Internet, ovvero volti e personaggi, raggiunti in ogni angolo del globo.
Video amatoriali, dediche, pubblicità, programmi tv e anche interi film: c’è di tutto.
Può una così vasta quantità di materiale video sminuire la qualità di una produzione che richiede idee, lavoro e visibilità nelle loro vesti più serie? Cosa si intende per video? Quanto è cambiata la concezione di esso dopo YouTube? Un tempo video stava per sala cinematografica, poi per televisione, poi ancora per videocassetta, fino agli attuali dvd, cellulari, iPod. E poi YouTube col suo sinonimo di qualunque-video-cerchi-è-qui.
Ma la qualità, quando c’è, si nota.
La The Jackal ne è la conferma. LoudVision li ha incontrati e ve li presenta.
Sei giovani, geniali studenti hanno pensato di mettere alla prova una loro passione. Coi piedi ben piantati a terra e una valida alternativa per il mancato successo (le loro carriere universitarie potrebbero ovattare la caduta!), stanno provando a cambiare qualcosa, forse il concetto di video amatoriale. Li vogliamo chiamare film maker? Li vogliamo chiamare simpatici ricercatori di un passatempo ben riuscito? Vogliamo dire che sono sulla buona strada per rendere un divertimento un vero e proprio lavoro?
Come vogliamo chiamarli questi ragazzotti di Melito di Napoli?

Noi li chiamiamo Simone, Alfredo, Enrico, Ciro, Mariano e Francesco, ma li sintetizziamo nel nome in cui si identificano: The Jackal.

A proposito ragazzi, ma perché questo nome?
Be’, la nostra è un po’ un’azione di sciacallaggio di pellicole famose (almeno per quanto riguarda la filmografia trash), quale nome più adatto?

Sei furbetti sciacalli che si stanno facendo conoscere proprio grazie al fenomeno YouTube. Il trailer in versione caricaturale è il loro fiore all’occhiello. Il rapimento di Messenger diventa il dolore di una perdita, l’emergenza rifiuti di Napoli uno spunto per l’estinzione degli uomini sulla terra, le elezioni il tema di un video comico.

Ma quando e come arriva l’illuminazione per un lavoro del genere?
In realtà alle scuole medie avevamo già questa mania. A 12 anni abbiamo fatto la parodia di “Rambo”, di “Leon”; a 13 quella di “X-Files”. L’illuminazione non è altro che un nostro modo di divertirci che ci appartiene da tempo ormai. YouTube ci ha dato la possibilità di essere visibili, e ciò ci ha aiutati. Anche se i nostri video erano proiettati e commentati anche in classe, magari dal professore di turno.

Un attimo, ci state dicendo che siete arrivati prima di Maccio Capatonda?
Eh, sì! Ci crede qualcuno se lo diciamo?
La fortuna è avere un canale di distribuzione e magari un programma dove altre voci supportano i tuoi lavori. Il trailer, come i nostri e come quelli di Maccio Capatonda, sono una forma pratica e veloce per esprimere un certo tipo di comicità. In un trailer non deve esserci necessariamente un senso logico, che è già presente nell’idea del film conosciuto su cui si ironizza, in un corto è invece necessaria una storia da mantenere credibile.
“Io Sono Molto Leggenda” è il nostro unico vero corto comico.

E a vederli i loro lavori hanno un che di professionale e di non stancante, qualcosa che va al di là della risata che scappa dopo la battuta.

Merito solo della forma del trailer?
Alcuni ci hanno chiesto se temiamo di infossarci su questo genere. D’altronde su YouTube se ne trovano migliaia di trailer amatoriali o meno, divertenti chi più chi meno. Noi puntiamo sulla qualità di un genere tanto veloce. Ciò che hanno in più i nostri lavori sta tutto nell’unione di una parodia a problemi o tematiche vissuti da tutti. È importante anche lasciare un messaggio.
“L’utima TRILLata” è la paranoia di un programma sul pc che non va, cosa che potrebbe capitare a tutti.
“Io Sono Molto Leggenda” è una forma, a modo nostro, di denuncia dell’emergenze rifiuti a Napoli.
Mentre nel periodo delle elezioni abbiamo girato “Vota Antonio”, ironizzando sul bisogno di nuove forze politiche.

E la messa in atto dei vostri lavori come avviene? Che attrezzature usate?
Per i lavori “seri” di cui ci chiedono di occuparci abbiamo effetti luce, una telecamera professionale. Per una pubblicità cerchiamo, ovviamente, di presentare un lavoro più professionale possibile.
Per il comico, invece, l’obiettivo è mettersi in gioco creando qualcosa di divertente, ma con mezzi semplici: una telecamerina e un po’ di lavoro al pc.
[PAGEBREAK] C’è da dire che i lavori della The Jackal sono quelle cose che in tivvù sguazzano in abbondante quantità e in prevedibile qualità.

E voi che ne pensate della rumorosa scatola colorata? Accettereste un lavoro in tivvù?
Magari! Anche se oramai notiamo che la rete si diffonde su qualunque prodotto della tv. On line non ci sono solo film da scaricare, ma repliche di programmi, sketch comici già tagliati. Ci piace immaginare che tra vent’anni, quando internet prenderà definitivamente il ruolo della televisione imponendo i suoi tempi e le sue caratteristiche, saranno lavori come i nostri ad essere le vere forme di comunicazione.

Ma chissà il corto nella concezione cinematografica di buon lavoro che effetto farà. D’altronde quasi tutti i più importanti festival di cinema hanno una sezione a loro dedicata. E anche i nostri amici stanno ritagliandosi un posticino in questa categoria.

“Io Sono Molto Leggenda” parteciperà anche al prossimo Napoli Film Festival.
Sì, infatti è il lavoro che ha avuto anche più interesse da parte dei media (lo hanno proiettato tutti i telegiornali Rai, era on line su TgCom e sugli schermi al Muday di Beppe Grillo). È stato addirittura proiettato nelle università. Ad Urbino si è tenuta una conferenza in cui è stato presentato il nostro lavoro come una buona unione di denuncia, parodia e comunicazione.

Insomma di soddisfazioni ne sono arrivate qui in provincia di Napoli; tra un problema e l’altro di questa città ci sono anche fermenti di attività sane e interessanti.

Qualche piccola soddisfazione personale?
Quando la gente inizia a citarti è bellissimo. Forse un po’ strano – di solito si citano i film – ma è davvero una soddisfazione… e nemmeno tanto piccola!

Su di loro è stato puntato uno sguardo pretenzioso e la prossima mossa della The Jackal inizia ad essere una piccola scommessa da fare tra amici, magari parlando del prossimo film in uscita, magari chiacchierando sull’ultimo programma televisivo, o forse inserendo una piccola curiosità tra le tante cazzate della giornata.

Noi la meritiamo, vero, una piccola anticipazione? Giusto per far capire che di cazzate ne diciamo più di altri (?!?).
Ma non spargete la voce, eh!
Crediamo di puntare sulla forma trash e breve, come ad esempio quella de “Il Piccione”. Video comici che offrono visibilità e tramite i quali riescono a contattarci anche per richiedere lavori pubblicitari, che ci piacciono molto. Ecco l’importanza della qualità: evitiamo di cadere nel banale, perché non è di banalità che ha bisogno chi ti propone un lavoro volto alla comunicazione.
Una delle prossime idee potrebbe prendere in giro tutta la miriade di sequel che il cinema, specie quello americano, sforna alla velocità… di un trailer!

Possibilità di deluderci non ne hanno più, oramai siamo nel vortice della sciacallo-mania.
Un grande in bocca al lupo a loro e un re play su tutti i loro video per noi.

Prima di concludere, vogliamo dirla la vostra età?
La media è di 23… ma solo perché Alfredo, dall’alto dei suoi 25 anni, la alza di un punto!

Bravi, simpatici e addirittura modesti. Di certo noi facciamo il tifo per loro.
Alla prossima, ragazzi!

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