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  • Tricky: Adrian Thaws

    False Idols/!K7 / none

    Data di uscita: 08-09-2014

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È trascorso ormai un anno e mezzo dalla pubblicazione di “False Idols” ed ecco che Tricky torna a far parlare di sé. Il nuovo “Adrian Thaws” rappresenta l’undicesimo capitolo della grandissima carriera del musicista di Bristol. Come il disco precedente, viene pubblicato dalla sua etichetta False Idols e supportato dalla berlinese Studio!K7.

La prima cosa che colpisce è l’uso del suo nome di battesimo come titolo, come a voler riaffermare una forte paternità ad idee e suoni. La seconda è la copertina, in cui si vede un Tricky con il viso in fiamme e la mente gioca brutti scherzi, riportando le parole di Ferretti e dei CSI: “Non fare di me un idolo, mi brucerò”.

Quando parte la traccia iniziale “Sun Down”, l’atmosfera della stanza diventa improvvisamente scura e fumosa. La luce comincia improvvisamente a mancare e l’aria diventa pesante. Tutto l’universo bristoliano si dischiude lentamente. Francesca Belmonte incanta nella synt ballad “I Had A Dream” e nella bellissima “Nicotine Love”. Il torpore viene scosso dalla rabbia repressa di “Gangster Chronicle” con una Bella Gotti dalle sonorità urban. Il resto del disco è Tricky, immenso e malsano come solo lui può essere.

Un disco bello, ma che non aggiunge molto all’immaginario dell’artista. Tricky, che con “Maxinquaye” è stato in grado di creare un nuovo capitolo nella storia della musica, non può fare altro che rimanere fedele a se stesso e alle sue sonorità. Probabilmente quello che cercava di suggerirci, usando il suo nome di battesimo.

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Contro

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