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  • Tristecolorerosa: Scomparire In Undici Semplici Mosse

    Tristecolorerosa

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Liberi

A volte nella musica saltano decisioni, saltano le convinzioni e tutti quei complessi fatti per arrivare al successo.
Senza uscire troppo dagli schemi, i Triste Colore Rosa hanno trovato la loro dimensione di libertà creativa che fino a ora gli è servita per farsi riconoscere tra tanti gruppi emergenti.

E allora lasciamoci trasportare da ciò che trascina questi ragazzi lombardi, lasciamoci invadere dalle sonorità che si dividono perfettamente in momenti tranquilli con chitarre acustiche a momenti di rock più duro come in “Mara Cannibale”, dove il ritmo della batteria è molto sostenuto.

Tutto l’album è ben curato e ben suonato, anche se in alcuni punti risulta un po’ nudo.

Sicuramente le undici mosse non sono creazioni per scomparire ma per restare e lasciare qualcosa di importante per chi ascolta questo debutto dei Triste Colore Rosa.
Pianoforte, chitarre, batteria, basso e voce ben strutturata assicurano momenti di buona musica per chi è in cerca di emozioni che si lasciano coinvolgere da sentimenti profondi che non restano immobili e bloccati da logiche e studi a tavolino.

Pro

Contro

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