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  • Tunng: …And Then We Saw Land…

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Il mio cuore ha fatto Tunng

I Tunng sono un sestetto britannico. Dal vivo suonano contemporaneamente tre chitarre acustiche e si servono di giochi per bambini per quanto concerne la dimensione ritmica (hanno anche un batterista, è ovvio). Fanno un uso misurato dell’elettronica. Sono in molti a chiamare, piuttosto correttamente, questo approccio «folktronica».

Ecco, i Tunng sono degli ortodossi della folktronica. Questo è il loro quarto full-length, e segna una svolta decisa verso il pop e un inedito protagonismo della voce femminile del gruppo, Becky Jacobs.
Con memorabili intuizioni melodiche, qualche accenno ad una mai interrotta sperimentazione elettronica, e persino un ammiccamento al cantato della dance e del synth-pop, “… And Then We Saw Land…” è il lavoro più completo dei Tunng.

La ragione per cui i Tunng sono generalmente stati visti come un gruppo da voto 7 è che, fino ad ora, combattuti tra la loro vena pop e la loro tendenza alla sperimentazione, avevano sempre fatto emergere questa indecisione nei (pur ottimi) album precedenti.
Qui, con una netta presa di posizione, i Tunng abbracciano la melodia: e sanno di saperla padroneggiare come pochi altri. Dedicate loro 1 minuto e 37 per accorgervene – il folgorante, pulitissimo, saziante minuto e 37 di “These Winds”.

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