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    Twelfth Night

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Arte ed illusione

Tra i protagonisti dell’ondata neo-progressiva che nei primi anni’80 scosse la scena musicale britannica, i Twelfth Night hanno sempre occupato e sempre occuperanno un posto speciale nel nostro cuore, che ha palpitato non poco quando nel 2007 i membri fondatori ed il front-man Andy Sears ne annunciarono la reunion.

Tre anni ed una piccola rivoluzione nella line-up dopo, arriva questo splendido doppio live. La piccola rivoluzione si traduce, di fatto, in un passaggio della formazione da 5 a 6 elementi: fuori Andy Revell, dentro i due Galahad Dean Baker e Roy Keyworth, ed ecco aprirsi un mondo di nuove opportunità. Soprattutto in termini di restyling del proprio repertorio, reso possibile proprio dal doppio innesto e, occorre dirlo, dalla tecnologia che permette oggi cose impensabili 25 anni fa.

Non più tribute-band di loro stessi, i Twelfth Night riportano alla luce i grandi classici del periodo Geoff Mann, rispolverando tra l’altro una “The Collector” da brividi, ma anche i brani dell’incompreso “XII”, “Take a Look” su tutte.

Confesso la mia spudorata parzialità nei confronti di questa band che ho amato visceralmente all’epoca, ma che ritrovo quasi trent’anni dopo in una forma oltremodo smagliante. La nuova line-up a 6 funziona alla grande, e conferisce nuovo spessore ad un repertorio che consideravo quasi intoccabile. Imperdibile poi la versione su doppio DVD. Se non li conoscete, dategli una chance.

Pro

Contro

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